Sullo sfondo del presunto rapporto della CIA citato dal quotidiano spagnolo “El Mundo” su una minaccia di attacchi con droni russi diretti dal mare verso obiettivi in Italia, il ministro della Difesa Guido Crosetto è intervenuto oggi a Pescara, all’Abruzzo Economy Summit, ospitato nella sede dell’Aurum. L’occasione ha offerto al ministro uno spazio per toccare i principali dossier aperti: la sicurezza nazionale, il ruolo delle Nazioni Unite, l’intelligenza artificiale e la guerra tecnologica globale.
A margine dell’evento, Crosetto ha risposto anche alle domande dei giornalisti sulle polemiche sollevate da Matteo Renzi sull’assenza della premier Giorgia Meloni all’Assemblea generale dell’Onu, in corso a New York.
Minaccia droni, Crosetto: “Non gettare benzina sul fuoco, provocazioni ogni giorno”
Nel contesto delle indiscrezioni pubblicate da “El Mundo” — secondo cui la CIA avrebbe elaborato un rapporto riservato su un possibile scenario di attacchi con droni lanciati dal mare verso l’Italia, nell’ambito di operazioni ibride riconducibili alla Russia — il ministro non ha né confermato né smentito i dettagli dell’intelligence, ma ha invece ribadito con forza che non ci sono dati per ritenere possibile un attacco verso l’Italia.
“Non ci risulta, l’ho detto pubblicamente e l’ho scritto questa mattina, quindi non e’ il momento di buttare benzina sul fuoco. C’e’ gia’ abbastanza nervosismo”, ha ribadito Crosetto incalzato dai cronisti a margine delle evento. “Tutti i giorni ce ne sono migliaia di queste notizie”, ha aggiunto Crosetto, “è un momento di molta tensione e nervosismo, in cui sul fronte giungono quotidianamente delle provocazioni, per cui suggerisco di essere calmi. A noi spetta da una parte proteggerci da qualunque tipo di rischio – e questo la Difesa lo fa indipendentemente dalle minacce, perche’ e’ il nostro obbligo – dall’altra parte dobbiamo fare in modo che le tensioni si abbassino e non aumenti il nervosismo”.
“C’è un’altra guerra in corso, quella tecnologica e di produzione”, ha dichiarato Crosetto nel suo intervento, precisando che si tratta di una minaccia che “non devo combattere io, ma è quella che mi fa più paura, più di quella ibrida”. Il riferimento alla guerra ibrida — categoria che include attacchi con droni, sabotaggi e operazioni sotto la soglia del conflitto aperto — è stato esplicito e ha confermato l’attenzione del dicastero su scenari non convenzionali.
Onu, Cina e intelligenza artificiale: “Chi perde nei prossimi cinque anni non rientra per cento”
Sul ruolo delle istituzioni internazionali, il ministro ha espresso una valutazione netta. “La crisi diventa più difficile da gestire da quando l’Onu ha smesso di avere un peso, il suo ruolo nel mondo”, ha detto Crosetto. “Queste crisi o le risolvi all’Onu o sul campo di battaglia, o le risolvi nei consessi internazionali o si risolvono con le morti, come sta succedendo in Ucraina e in tante altre parti del mondo”, ha aggiunto.
Sul fronte dell’intelligenza artificiale, commentando la presenza dei vertici di OpenAI e Anthropic all’Assemblea Onu, Crosetto ha definito l’IA “il segnale che c’è un attore nuovo nel nostro futuro e in quello dei nostri figli”, rivelando l’esistenza di un dossier del centro studi della Difesa sulla necessità di “ingabbiare gli agenti di intelligenza artificiale per tenerli sotto controllo e far sì che non sfuggano al controllo umano”. Il tema della competizione tecnologica globale — con riferimento implicito alla Cina — ha dominato la parte conclusiva dell’intervento. “I prossimi cinque-dieci anni cambierà il mondo, cambieranno le tecnologie e i modi di produrre”, ha affermato il ministro. “Chi uscirà dalla produzione nei prossimi cinque anni non ci rientrerà nei prossimi cento anni. E lì si gioca la ricchezza, la democrazia, la base sociale”, ha concluso Crosetto, sottolineando che “la democrazia si regge sul fatto di essere in grado di produrre un reddito tale da essere redistribuito per garantire i servizi ai quali ci siamo abituati tutti”.
Renzi e le polemiche su Meloni all’Onu: “La notizia sarebbe se non polemizzasse”
A margine dell’evento, i giornalisti hanno chiesto a Crosetto un commento sulle dichiarazioni del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, che aveva attaccato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per la sua assenza all’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, dove quest’anno aveva scelto invece di “sfilare” alla Fashion Week di Milano mandando in missione il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
La risposta del ministro è stata sbrigativa. “Renzi tutti i giorni fa la polemica su qualcuno”, ha detto Crosetto sorridendo. “La notizia sarebbe se Renzi oggi non avesse polemizzato su qualcuno”, ha aggiunto, chiudendo il tema senza ulteriori commenti ma con il sorriso che dà sempre lo contraddistingue quando parla del leader di Italia Viva.



