A Reggio Calabria vince il centrodestra senza Vannacci

lunedì, 28 Settembre 2026
2 minuti di lettura

A Reggio Calabria il centrodestra conferma la propria forza e conquista il seggio alla Camera lasciato vacante da Francesco Cannizzaro. Fabio Roscioli, candidato di Forza Italia sostenuto da tutta la coalizione, supera il 50 per cento dei voti e si impone con un margine netto sul candidato del centrosinistra Francesco Antonio “Frank” Benedetto, fermo intorno al 35 per cento.

È una vittoria importante per Forza Italia e per il centrodestra calabrese, che si presenta alle urne compatto e riesce a mantenere il collegio nonostante la presenza di una candidatura autonoma a destra, una candidatura che ha assunto inevitabilmente il sapore della grande sfida con proiezione naizonale.

A festeggiare il risultato è anche il presidente della Regione Roberto Occhiuto, che sui social pubblica un video insieme a Cannizzaro, Roscioli e al senatore azzurro Claudio Lotito e commenta: “Abbiamo vinto”.

Ma il voto di Reggio Calabria racconta anche un’altra storia, quella del primo test elettorale di Futuro Nazionale, il movimento fondato da Roberto Vannacci. E proprio qui arriva uno degli elementi più interessanti della tornata.

Vannacci aveva scelto di giocare la partita puntando su un candidato con un peso politico specifico: Domenico Giannetta. Medico, più volte consigliere regionale e fino a poche settimane prima capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, Giannetta aveva alle spalle una lunga esperienza politica e un radicamento personale sul territorio. La sua candidatura non era quindi quella di un outsider senza storia.

La scelta aveva un significato evidente: provare a portare dentro Futuro Nazionale una parte dell’elettorato del centrodestra e, soprattutto, verificare quanto il nuovo movimento fosse realmente in grado di sottrarre voti ai partiti tradizionali della coalizione.

Il risultato consegna però un quadro diverso da quello preventivato dal generale Vannacci. Giannetta si ferma intorno al 10 per cento. È un risultato che dà a Futuro Nazionale una prima consistenza elettorale, ma che non impedisce a Roscioli di superare largamente la soglia del 50 per cento e conquistare il seggio. Il candidato vannacciano comunque ostenta soddisfazione: “Noi, da soli, con Futuro nazionale abbiamo ottenuto un risultato che va oltre il dato di media nazionale. Ci possiamo sicuramente ritenere soddisfatti”. Occhiuto invece non rinuncia a una stoccata sarcastica: “Vannacci voleva la sua Sassonia? A Reggio Caabria ha preso sassate elettorali”.

La divisione del fronte di destra, dunque, non si è trasformata in una sfida aperta. Il centrodestra ha perso una quota di consensi a favore di Giannetta, ma ha mantenuto un margine sufficiente per vincere senza particolari apprensioni.

È questo il dato che rende le suppletive reggine particolarmente interessanti anche oltre i confini calabresi. Futuro Nazionale aveva scelto un esponente conosciuto della politica locale per misurare sul campo la propria capacità di incidere. Il voto restituisce ora il primo dato reale, dopo mesi nei quali il peso del movimento era stato soprattutto misurato attraverso i sondaggi.

Per Vannacci, quindi, la sfida non finisce con Reggio Calabria. Il movimento ha ottenuto un consenso visibile, ma non è riuscito a mettere in discussione la vittoria del centrodestra. Saranno le prossime competizioni elettorali a chiarire se quel 10 per cento rappresenti una base destinata a consolidarsi oppure il risultato confinato in una dinamica locale. Intanto, a Reggio Calabria, il verdetto è chiaro: Roscioli conquista il seggio e il centrodestra resta saldamente alla guida del collegio.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.