Nel comune di Cento, in via Bologna, una vecchia cabina telefonica dismessa si è rifatta il look ed è stata trasformata in un piccolissimo cinema per un singolo spettatore. Battezzata “Cinemino”, la struttura offre un’esperienza unica dove, al posto della classica cornetta telefonica, si trova uno schermo pronto a proiettare cortometraggi di circa dieci minuti.
L’iniziativa è stata realizzata dall’associazione culturale Tararì Tararera, guidata dal presidente Luca Sammartino e da Silvia Bidoli, in stretta collaborazione con i volontari della zona e con il supporto del Cinema Don Zucchini. L’idea nasce nel 2023 dal desiderio di recuperare oggetti e spazi dismessi che fanno parte della memoria collettiva del territorio per dar loro una seconda vita. Dopo il riscontro positivo della Bibliocabina, preservata con cura dai cittadini, il progetto si è concretizzato unendo materiali di riciclo, come la poltroncina rossa proveniente dallo storico cinema locale e i tessuti forniti da aziende del posto. A rendere funzionale l’esperienza è stato il lavoro di Christian Pezzin, che ha sviluppato un software ad hoc per la gestione della sala.
Il funzionamento è del tutto automatizzato e non richiede la stampa di biglietti né il download di applicazioni. Non appena lo spettatore prende posto sulla poltrona, la sala riconosce la presenza e accende in autonomia luci e proiettore. Sullo schermo appare quindi un codice QR da inquadrare con la fotocamera dello smartphone, il quale si trasforma in un vero e proprio telecomando virtuale direttamente sul browser del telefono. Da qui è possibile consultare il catalogo dei corti, avviare la riproduzione, regolare il volume o mettere in pausa. Al termine della visione, lo spettatore può lasciare una breve valutazione prima che il sistema si riassesti da solo, pronto per accogliere la persona successiva.
Vittorio Zenardi



