Sgombero a via Tallone: “Presidio permanente interforze”, ma esplode rabbia cittadini anche con Gualtieri | Video

martedì, 29 Settembre 2026
4 minuti di lettura

Lo sgombero dello storico stabile occupato di via Tallone è stato eseguito nella mattinata del 29 settembre 2026 nel quartiere romano di Tor Sapienza, dove le forze dell’ordine hanno liberato uno stabile occupato abusivamente da tempo. All’operazione, coordinata dalla Prefettura di Roma, hanno preso parte Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale di Roma Capitale. Durante l’intervento sono scattati due arresti e diversi sequestri.

Operazioni di sgombero e arresti nella prima mattinata a Via Tallone

L’azione ha interessato il fabbricato di via Cesare Tallone, immobile finito più volte al centro dell’attenzione delle istituzioni. L’operazione è stata decisa in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e ha visto la collaborazione congiunta delle diverse forze impegnate sul territorio.

All’interno dello stabile sono state identificate numerose persone di origine straniera, la cui posizione sul territorio nazionale è ora oggetto di verifica da parte degli uffici competenti.

Nel corso dell’intervento gli agenti hanno arrestato due persone accusate di spaccio di sostanze stupefacenti. Il bilancio comprende inoltre il sequestro di circa due chilogrammi di droga, di una pistola e di 4.000 euro in contanti. Sono stati anche recuperati alcuni scooter risultati rubati.

Le parole del Sindaco Gualtieri e del Prefetto Giannini

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha espresso in una nota soddisfazione per l’operazione odierna: “Lo sgombero del fabbricato di via Tallone è un intervento importante, atteso da anni dai cittadini di Tor Sapienza, che avevo chiesto personalmente al prefetto Lamberto Giannini di effettuare. È il risultato del lavoro svolto in stretto raccordo tra prefettura, Roma Capitale e municipio. Ringrazio il prefetto Giannini, come sempre, per la sua attenzione e collaborazione, le forze dell’ordine per l’operazione di questa mattina e il presidente del Municipio Mauro Caliste, che ha seguito questa complessa vicenda con grande impegno. Adesso è necessario che la proprietà proceda rapidamente alla demolizione dell’immobile, per impedire nuove occupazioni e chiudere definitivamente una situazione che da troppo tempo crea problemi al quartiere”.

A commentare l’operazione è stato anche il Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, che ha definito lo sgombero un passaggio significativo nel percorso di recupero della legalità in una zona segnata da fenomeni di degrado e occupazioni illegali. “L’operazione condotta questa mattina in via Tallone, in attuazione delle determinazioni assunte in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, rappresenta un importante passo avanti nell’azione di ripristino della legalità in un quadrante della Capitale da tempo interessato da situazioni di degrado, occupazioni abusive e gravi fenomeni di illegalità”, ha dichiarato il Prefetto, ringraziando il Questore di Roma, i Comandanti Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, oltre alla Polizia Locale e al Comune di Roma Capitale.

Giannini ha inquadrato l’intervento all’interno di una strategia più ampia: “Roma è una città di dimensioni straordinarie, complessa e articolata, che deve poter esprimere in ogni suo quadrante la parte migliore di sé. Il lavoro che stiamo portando avanti in Comitato, con il Comune e i Presidenti dei Municipi, è orientato ad assicurare una presenza costante dello Stato in tutte le aree della Capitale, dal centro alle periferie”.

“Lo sgombero non può mai rappresentare un punto di arrivo se non è accompagnato da interventi concreti e tempestivi di custodia, messa in sicurezza e definitiva eliminazione delle condizioni che hanno consentito l’instaurazione dell’illegalità e il riprodursi del degrado” ha concluso il Prefetto, sottolineando la necessità del contributo di tutte le istituzioni.

La situazione e la rabbia dei cittadini

“Oggi abbiamo ottenuto un importante sgombero di una situazione critica e, in attesa della messa in sicurezza di ottobre propedeutica alla demolizione, ci sarà un presidio permanente interforze per monitorare il degrado assoluto dell’area; veniamo qui senza bacchette magiche, ma per evidenziare una situazione intollerabile e chiamare la proprietà alle sue responsabilità”, ha dichiarato  a margine del sopralluogo a Via Tallone il presidente della Commissione periferie Alessandro Battilocchio (FI), a cui ha fatto eco il vicepresidente Marco Perissa (FdI): “La soluzione è la demolizione, ma la situazione oggi è deflagrante perché le persone sgomberate sono finite in strada. L’amministrazione comunale è assente: dove sta il sindaco? C’è un doppiopesismo evidente con lo Spin Time, dove per ripristinare la legalità il sindaco ha stanziato fondi e cercato alloggi lavorando pure a Ferragusto, mentre qui manca del tutto una forza in campo ed è gravissimo”.

“Chiediamo un’iniziativa concreta e definitiva, perché lo sgombero non basta se poi 400 persone vengono lasciate a piede libero per strada, tanto che nel giro di due ore avevano già tentato di rientrare; questo palazzo era diventato un distretto criminalizzato della droga, con finti rider usati come corrieri dello spaccio verso altri quartieri”, è la denuncia sollevata dai residenti e da Gianluca Garofalo del comitato Tor Sapienza Sicura, che si uniscono alle critiche verso il Campidoglio: “Sgomberare senza una politica chiara sulla ricollocazione non è sufficiente. Ringraziamo i parlamentari venuti oggi, ma dall’altra parte non c’è nessuno. Non abbiamo visto l’assessore alle periferie, e il sindaco dov’è? Ha compiti importanti sulla sicurezza e non ci basta un post online: abbiamo l’idea che sia molto esperto in musica con la chitarra, ma assai poco pratico in queste situazioni”.

Cosa succederà dopo lo sgombero di via Tallone

Lo stabile era già stato liberato in passato, ma le operazioni erano state seguite da nuove occupazioni. Per questo la Prefettura ha annunciato la convocazione della proprietà, così da avviare le attività di bonifica e messa in sicurezza dell’immobile come annunciato anche dal presidente di commissione Battilocchio. È previsto anche un percorso finalizzato all’abbattimento del fabbricato, con l’obiettivo di impedire ulteriori occupazioni e restituire l’area al quartiere. La messa in sicurezza partirà da ottobre.

In una logica di continuità rispetto all’intervento di bonifica effettuato nella mattina odierna presso lo stabile in disuso di via Cesare Tallone, a fronte di segnalazioni pervenute e riferite di nuovi soggetti all’interno dell’immobile, prosegue l’azione di controllo a cura delle Forze di polizia con un presidio permanente.

Stanno proseguendo intanto nel corso delle ore gli approfondimenti investigativi, nonché sotto il profilo delle normative in materia di soggiorno sul territorio nazionale, a carico dei 25 stranieri rintracciati all’interno dello stabile fantasma di via Cesare Tallone nella mattina odierna.

All’esito degli approfondimenti esperiti anche avvalendosi delle banche dati in dotazione alle Forze di polizia, si è proceduto all’arresto di un terzo soggetto di origine nordafricana a carico del quale è stata censita una condanna a 10 mesi di reclusione per un cumulo di pene maturato nel contesto dello spaccio di sostanze stupefacenti.
Per otto degli stranieri accompagnati presso l’ufficio immigrazione, di cui cinque di origine gambiana e due nigeriani, è maturato, invece, il collocamento presso CPR dislocati sull’intero territorio nazionale, anche in un’ottica di decentramento ed allontanamento di soggetti in condizioni di marginalità sociale e con indole delittuosa rispetto all’humus territoriale di radicamento.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.