G7, maxi-rilascio di riserve: 100 milioni di barili per frenare il caro-carburanti

sabato, 3 Ottobre 2026
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Il G7 interviene sull’emergenza energetica e decide di mettere sul mercato fino a 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi provenienti dalle riserve strategiche dei Paesi membri. L’operazione partirà immediatamente e si svilupperà nell’arco di quattro mesi, con una parte significativa delle scorte di gasolio destinata al mercato già nelle prime settimane. L’obiettivo è ridurre la pressione sui prezzi alla pompa, soprattutto per il diesel.

Ad annunciare l’intesa è stato il presidente francese Emmanuel Macron al termine della riunione straordinaria dei leader di Francia, Italia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. I sette Paesi hanno inoltre deciso di mantenere aperti gli scambi, impegnandosi a non introdurre restrizioni alle esportazioni di energia e prodotti energetici tra i membri del gruppo.

Il piano prevede un coordinamento attraverso l’Agenzia internazionale dell’energia e una gestione delle riserve pensata per evitare ulteriori tensioni sui mercati. I Paesi del G7 lavoreranno anche per programmare le attività di manutenzione delle raffinerie, così da scongiurare interruzioni contemporanee e aumentare, dove possibile, i livelli di produzione. L’Aie sarà chiamata a seguire l’attuazione dell’accordo e a valutare nelle prossime settimane la necessità di ulteriori rilasci.

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato alla riunione in videocollegamento, sostenendo l’azione coordinata sulle scorte e indicando nel gasolio uno dei principali settori sui quali intervenire. Nel suo intervento ha inoltre illustrato le misure adottate dall’Italia per contenere l’impatto dei rincari su famiglie e imprese, dagli interventi sulle accise al tetto sui prezzi dei carburanti concordato con le principali compagnie petrolifere.

La decisione arriva in un momento di forte tensione sull’offerta internazionale. A pesare sono la crisi con l’Iran, le difficoltà nel settore della raffinazione e le limitazioni alle esportazioni di prodotti petroliferi adottate da alcuni Paesi. In questo scenario, anche le scorte strategiche assumono un ruolo centrale per evitare nuove fiammate dei prezzi.

Poco prima dell’annuncio di Macron, Donald Trump aveva comunicato l’imminente immissione sul mercato di una consistente quantità di riserve europee. Il presidente francese ha poi sottolineato l’unità del G7 e l’impegno comune per favorire una riduzione dei prezzi di benzina e diesel nel più breve tempo possibile.

Nel comunicato finale, i sette Paesi hanno ribadito la necessità di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti, proteggere famiglie e imprese dagli shock energetici e rafforzare la resilienza dei mercati. L’intesa prevede inoltre un monitoraggio costante dell’andamento dei prezzi e delle forniture, con la possibilità di adottare nuove misure qualora la situazione dovesse richiederlo.

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