Il 4 ottobre 2026 cade di domenica e per molti lavoratori dipendenti questo significa una voce in più nella busta paga. Quando una festività coincide con la domenica, infatti, il lavoratore non può usufruire del normale giorno di riposo aggiuntivo e ha diritto al trattamento economico previsto per la festività non goduta.
La situazione cambia per chi lavora normalmente anche la domenica. In questo caso spettano sia la quota prevista per la festività coincidente con il giorno festivo, sia la retribuzione delle ore effettivamente lavorate, con l’eventuale maggiorazione prevista dal contratto collettivo applicato.
Ma quanto vale concretamente questa giornata? Per calcolare la quota giornaliera della retribuzione occorre dividere lo stipendio lordo mensile per il coefficiente stabilito dal proprio Ccnl come numero convenzionale di giornate lavorative presenti nel mese. In molti contratti il parametro utilizzato è 26.
Le simulazioni effettuate da Giuseppe Buscema della Fondazione studi dei Consulenti del lavoro mostrano differenze che, per alcune categorie considerate, vanno da circa 39 a oltre 53 euro in più in busta paga.
Tra gli esempi, un impiegato di livello B1 del settore metalmeccanico può ottenere circa 52,70 euro netti in più, con un costo complessivo per il datore di lavoro di 124,33 euro. Per un operaio di livello D2 del Ccnl metalmeccanici industria, l’incremento è invece di circa 51,62 euro, a fronte di un costo di 106,30 euro.
Nel settore del commercio, un commesso di quarto livello può ricevere circa 46,40 euro in più, mentre un impiegato di secondo livello arriva a circa 49,62 euro aggiuntivi. Per il datore di lavoro, nei due casi, il costo complessivo indicato dalle simulazioni è rispettivamente di 94,44 e 117,58 euro.
L’importo effettivo, però, può variare in base al contratto collettivo applicato, al livello di inquadramento e alle caratteristiche della retribuzione. Per sapere quanto spetta realmente, quindi, è necessario verificare le disposizioni del proprio Ccnl.
