Bonus affitti per genitori separati, 13mila domande in 24 ore | Video

venerdì, 9 Ottobre 2026
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Tredicimila richieste in appena 24 ore. È questo il primo dato relativo al bando per il sostegno alle spese di affitto destinato ai genitori separati o divorziati, pubblicato sul sito del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. A comunicarlo è il vicepremier e ministro Matteo Salvini, intervenuto all’evento «60 under 30», promosso all’Università Link dall’associazione La Giovane Roma di Federico Lobuono.

La misura prevede uno stanziamento complessivo di 60 milioni di euro nel triennio, con 20 milioni destinati al 2026. Il contributo può arrivare fino a 500 euro al mese e punta ad aiutare i genitori che, dopo una separazione o un divorzio, devono lasciare la casa familiare e sostenere il costo di un nuovo alloggio, spesso continuando a pagare il mutuo dell’abitazione precedente.

Le parole del Ministro Matteo Salvini sul nuovo bonus varato dal ministero delle infrastrutture per gli affitti dei papà separati.

“L’obiettivo è bonificare i primi migliaia di assegni a dicembre”, ha annunciato Salvini, sottolineando la portata economica e sociale del problema. Secondo il ministro, in Italia ci sono circa quattro milioni di genitori separati. Una condizione che può tradursi in difficoltà concrete, soprattutto quando il reddito deve coprire contemporaneamente le spese della vita quotidiana, gli obblighi economici legati alla famiglia e un nuovo canone di locazione.

Nel presentare l’iniziativa, Salvini ha evidenziato anche il legame tra autonomia abitativa e rapporto con i figli, ricordando come la disponibilità di una casa possa essere determinante per accoglierli durante i fine settimana e garantire continuità nella relazione con entrambi i genitori.

Accanto al bonus affitti, il vicepremier ha annunciato un altro intervento allo studio della Lega: una proposta per introdurre un tetto al cumulo delle agevolazioni collegate a un Isee basso. L’obiettivo dichiarato è evitare che pochi beneficiari concentrino numerosi contributi e ampliare, invece, la platea delle persone che possono accedere agli aiuti. “Non per penalizzare nessuno”, ha precisato Salvini, ma per raggiungere anche chi oggi resta escluso.

Sul fronte delle politiche abitative, il ministro ha infine rivendicato il lavoro del governo sul piano casa, sostenendo che un intervento di questo tipo mancava da cinquant’anni. Intanto, le prime 13mila domande testimoniano l’interesse suscitato dalla nuova misura di sostegno.

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