Migliaia di persone in piazza in Italia e in Europa per chiedere la fine della guerra a Gaza e lo stop agli accordi con Israele. Sabato 10 ottobre le mobilitazioni promosse nell’ambito della Global Coalition for Palestine hanno coinvolto diverse città, da Roma a Milano, da Torino a Napoli, fino a Parigi e Londra. Le proteste si inseriscono in un clima di forte tensione internazionale, a pochi giorni dalle commemorazioni del 7 ottobre in Israele.
A Torino gli organizzatori hanno annunciato la partecipazione di 15mila persone, mentre a Milano il corteo è partito da piazza della Repubblica, diretto verso piazza San Babila. Tra gli slogan, la richiesta di interrompere gli accordi con Israele e di fermare le forniture di armi. Alla manifestazione milanese hanno aderito associazioni, collettivi studenteschi, organizzazioni politiche e sindacali. Tra i cartelli esposti anche messaggi polemici contro il sionismo.
A Napoli ha partecipato al corteo anche l’attivista svedese Greta Thunberg, alla sua prima visita nel capoluogo campano. Mobilitazioni si sono svolte anche a Bologna e Roma, dove la manifestazione nazionale è partita dal Colosseo con arrivo previsto nell’area dell’università La Sapienza.
Le proteste hanno superato i confini italiani. A Parigi si è svolta una manifestazione per Gaza a Place de la République, mentre a Londra era in programma la National March for Palestine, con una partecipazione stimata dalla polizia tra 7mila e 10mila persone.
Il clima resta delicato sul fronte della sicurezza. Al Viminale sono stati valutati i possibili rischi di tensioni, mentre in alcune città italiane le autorità hanno imposto restrizioni o vietato le manifestazioni. Le mobilitazioni per la Palestina si intrecciano inoltre con altre proteste europee legate a temi sociali, dall’istruzione al diritto alla casa, in un quadro di crescente partecipazione nelle piazze.
