In Italia continua a crescere il numero delle vittime sul lavoro. In occasione della 76ª Giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, che ricorre domenica 11 ottobre, i dati relativi al 2026 restituiscono un quadro preoccupante. Secondo l’Inail, nei primi otto mesi dell’anno si sono registrati 498 decessi in occasione di lavoro, con un aumento del 5,4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Le denunce di infortunio con esito mortale sono cresciute complessivamente del 2,9%.
Il bilancio aggiornato al giorno della ricorrenza, diffuso dall’Anmil, parla invece di 701 lavoratori morti dall’inizio dell’anno, comprendendo anche gli incidenti in itinere, ovvero quelli avvenuti nel tragitto tra casa e lavoro. In aumento anche le denunce di malattia professionale, salite del 16,3% fino a quota 74.542. La differenza tra i dati è legata anche ai tempi di pubblicazione: l’Inail diffonde statistiche mensili con un ritardo tecnico, mentre l’Anmil aggiorna il bilancio sulla base delle segnalazioni disponibili.
I settori e le regioni più colpiti
Le attività manifatturiere, le costruzioni, la sanità, il commercio e il trasporto e magazzinaggio sono tra i comparti con il maggior numero di denunce di malattia professionale. Le morti sul lavoro continuano a interessare soprattutto settori caratterizzati da una forte presenza maschile, come edilizia, trasporti e agricoltura.
Sul fronte territoriale, i dati dei primi sette mesi del 2026, escludendo gli incidenti in itinere, indicano la Lombardia al primo posto per numero di vittime, con 66 decessi. Seguono il Veneto con 44, la Campania con 41, la Sicilia con 35 e l’Emilia-Romagna con 34. In Valle d’Aosta non sono stati registrati decessi nel periodo considerato.
L’incidenza del rischio, rapportata al numero degli occupati, evidenzia inoltre una maggiore esposizione per alcune categorie. Nel primo quadrimestre dell’anno, il valore più alto tra i lavoratori deceduti in occasione di lavoro riguarda gli over 65, seguiti dalla fascia tra i 55 e i 64 anni. Preoccupante anche il divario tra lavoratori stranieri e italiani: secondo i dati riportati dall’Osservatorio, l’incidenza è di 20,5 morti ogni milione di occupati stranieri, contro 6,6 tra gli italiani.
Rai dedica una programmazione alla sicurezza
Per mantenere alta l’attenzione sul tema, lunedì 12 ottobre la Rai proporrà una programmazione dedicata alla sicurezza sul lavoro e alle storie delle vittime. Su Rai 3, Marco Damilano affronterà l’argomento a Il cavallo e la torre, alle 20.40. Approfondimenti e servizi saranno trasmessi anche dalle testate giornalistiche e da RaiNews.
Su RaiPlay saranno disponibili film, documentari e fiction, tra cui Un posto sicuro, Articolo 1 e la serie L’altro ispettore. Anche RaiPlay Sound e le reti radiofoniche daranno spazio a testimonianze, inchieste e racconti dedicati agli incidenti sul lavoro e alle conseguenze che lasciano nelle famiglie.
La ricorrenza rinnova l’attenzione sulla necessità di rafforzare la prevenzione, la formazione e i controlli, per contrastare una strage che continua a coinvolgere migliaia di lavoratori e a lasciare un segno profondo nelle comunità.
