Roma, 12 ott. (askanews) – Il professor Massimo Martelli, chirurgo toracico con esperienza pluridecennale ed ex primario del reparto chirurgia toracica dell’ospedale Carlo Forlanini di Roma per oltre 20 anni, spiega ad askanews i possibili scenari dell’operazione di Papa Leone XIV, che ha annunciato durante l’Angelus di avere “un nodulo circoscritto al polmone, “in una fase molto iniziale e ben localizzato”. Per l’intervento si è parlato di chirurgia mini-invasiva.”Oggi ormai non è più come quando io ho cominciato che si facevano le grandi toracotomie, ormai la chirurgia mini-invasiva è una chirurgia entrata nella pratica, nella routine, diciamo da oltre 30 anni”, spiega.”La chirurgia mini-invasiva per asportare un nodulo, se è un nodulo periferico, va benissimo – aggiunge – Se il nodulo non è periferico, nel senso subpleurico, ma è un nodulo centrale, per cui occorre fare una lobectomia, cioè una resezione del lobo, di tutto il lobo, la chirurgia mini-invasiva è un pochino, tra virgolette, più complessa della chirurgia open”.”Intanto noi non sappiamo la natura del nodulo – sottolinea – quindi se il nodulo è benigno non c’è nessun tipo di problema, se il nodulo, tra virgolette, fosse maligno dobbiamo fare anche il completamento con una linfoadenectomia, togliere tutti i linfonodi che sono peribronchiali e soprattutto quelli mediastinici, quelli che stanno nella parte centrale del torace, dove corrono cuore, esofago, grossi vasi”. “Perché nella diffusione il problema di un tumore maligno – spiega – non è tanto nel tumore in sé per sé, né nella grandezza del tumore, quanto nella diffusione già extra lobare”.
L’operazione di Papa Leone XIV, parla il prof. Massimo Martelli
"Non conosciamo natura nodulo, ma chirurgia mini-invasiva è routine"
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