Roma, 15 ott. (askanews) – Augusto Rubei, giornalista e dirigente d’azienda italiano, racconta ad askanews il suo romanzo “La Strada” edito da Piemme. E lo fa nei luoghi dove è ambientato e dove Rubei, già portavoce del ministero della Difesa e del ministero degli Affari Esteri, curatore di alcune tra le più rilevanti campagne elettorali della storia recente, è nato e cresciuto. La strada è il suo primo libro, liberamente ispirato alla sua vita. Siamo a San Basilio, storica borgata romana, e scrive Rubei affidando le parole al protagonista del libro: “erano pomeriggi lunghi, sporchi, rumorosi, in una strada che sembrava l’ultima fermata prima del nulla. Ma proprio lì, in mezzo a quella sfiga senza glamour, pian piano avrei imparato a stare al mondo”. Il racconto è affidato a Pietro, un bambino goffo e impacciato. Nasce a San Basilio, nella periferia più dura di Roma, in una strada dove l’infanzia finisce presto e nessuno ti spiega come si diventa grandi.
Libri, “La Strada” di Augusto Rubei: imparare a stare al mondo
Crescere a San Basilio, borgata romana, dove nessuno ti insegna
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