Alessandra Cappiello, Morfosis: “Messaggio ai giovani, uscite dall’omologazione. Il mio rapporto speciale con Roma”

sabato, 24 Ottobre 2026
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Talento, creatività, determinazione e raffinatezza, sono queste le caratteristiche vincenti del brand Morfosis, fondato dalla stilista Alessandra Cappiello. Da diverse stagioni l’eclettica designer presenta con la formula di un’elegante e moderno trunk show le sue collezioni nella settecentesca Coffee House di Palazzo Colonna. Anche quest’anno nella dimora settecentesca dal 23 al 25 ottobre 2026 le nuove proposte Autunno/Inverno Im-Perfection 17 saranno a disposizione delle habitué ed estimatrici del brand. Su Lo Speciale Giornale l’intervista esclusiva ad Alessandra Cappiello.

Continua anche per questa nuova stagione la sua ricerca sul concetto e valore dell’imperfezione, perché ciò è alla base sella sua estetica?

Ognuno di noi è unico, la singolarità è il nostro valore e proprio nell’imperfezione ritrovo questi elementi.

Come vestirà la donna Morfosis nella prossima stagione?

Il suo guardaroba sarà fatto da tanti pezzi singoli: giacche, camicie, crop, bomber, ogni capo dialoga con l’altro in un sistema aperto consentendo alla donna di mescolare le creazioni liberamente al fine che ognuna possa raccontarsi in modo proprio. Credo e mi piace pensare che la donna si vesta non per essere riconosciuta, ma per riconoscersi.

A proposito di riconoscersi ritiene che oggi sia abbracciata questa filosofia o regni invece l’omologazione?

Mi sembra che i giovani stiano tentando di uscire fuori dall’omologazione dettata molto dai social e che siano alla ricerca di una propria identità, ciò che poi è alla base della filosofia di Morfosis.

Nella collezione figurano come capispalla dei bomber, giacche crop e doppiopetto, cosa l’ha portata in questa direzione?

C’è un motivo oggettivo che è dovuto dai cambiamenti climatici che richiedono un alleggerimento nel vestiario, quindi ho privilegiato la giacca rispetto al cappotto per un discorso di temperature. La giacca è più facile da indossare nel quotidiano, è più mixabile e offre l’opportunità di creare degli outfit diversi.

Riguardo alla sostenibilità a che punto è l’impegno del brand?

E’ un tema molto sentito fin da sempre nel mio modus operandi, dapprima nella scelta dei tessuti che provengono da manifatture note e certificate. Non acquistiamo tessuti con costi che evidentemente hanno alle spalle delle irregolarità, facciamo una selezione accurata e poi ci avvaliamo dell’impiego di manodopera assolutamente regolare. Poiché la nostra filosofia stilistica è improntata alla ricerca e non alla ripetizione questo ci consente di utilizzare anche tessuti preziosi che sono stati recuperati da manifatture pregiate.

Come vira la palette cromatica?

Va dalla terracotta all’aragosta, dal cognac al burgundy, si accende nei viola e nei fucsia, fino al verde che sfuma nell’indaco. Accanto, una capsule dedicata al nero.

I pattern della collezione?

Ci sono grandi fiori, arabeschi, paesaggi ornamentali e orientali vicino a segni grafici più asciutti. Si tratta di ornamenti sottratti alla nostalgia e portati nel presente.

Come designer si sente supportata dalle Istituzioni?

Noto che la città di Roma si sta riattivando per il settore moda cercando nuove soluzioni per il sistema fashion, ciò mi fa immensamente piacere.

Tra i progetti futuri?

Cercare di privilegiare il rapporto diretto con le clienti rispetto all’e.commerce, affinchè ci sia una condivisione di valori come l’individualità e la sostenibilità e si crei così una sorta di elite culturale. Nell’ambito di questa attenzione alla persona e alla condivisione di valori abbiamo chiesto a Parco1923, brand di profumi, di partecipare al trunk show a Palazzo Colonna con le sue essenze ispirate alla natura del Parco Nazionale di Abruzzo e Molise e di accogliere con noi le donne Morfosis come le ospiti di una casa abitata da cose scelte nel tempo e amate: abiti, dettagli e profumi, un luogo nel quale entrare, soffermarsi, provare e lasciarsi sorprendere.

Photo credits: @Studio_Daido

Stylist: @alessandramariamanzi

L’intervista video ad Alessandra Cappiello su Lo Speciale Giornale:

 

 

 

 

 

 

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