Trump sospende le sanzioni alla Russia, stop ai dazi sull’export

sabato, 17 Ottobre 2026
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Donald Trump congela le nuove sanzioni contro Mosca prima ancora che possano entrare in vigore. Il presidente degli Stati Uniti ha firmato un ordine esecutivo che concede un’ampia deroga alle misure previste dal “Lindsey Graham Act”, rinviando l’applicazione di importanti restrizioni commerciali ed economiche nei confronti della Russia. Una scelta motivata dall’interesse nazionale americano e legata anche alla necessità di contenere i prezzi del carburante in vista delle elezioni di midterm del 3 novembre.

La legge, promulgata a settembre e fortemente sostenuta dal senatore repubblicano Lindsey Graham, morto a luglio dopo essere rientrato da Kiev, era stata concepita per aumentare la pressione su Mosca dopo l’invasione dell’Ucraina. Il provvedimento autorizzava dazi fino al 100% sui principali Paesi acquirenti di petrolio e gas russi e prevedeva sanzioni contro funzionari, banche, società energetiche e navi coinvolte nel commercio di gas naturale liquefatto.

Trump ha fatto ricorso alla clausola di deroga prevista dalla normativa, comunicando al Congresso che la sospensione delle misure è, al momento, nell’interesse degli Stati Uniti. Restano comunque in vigore le sanzioni già introdotte attraverso precedenti provvedimenti. Le agenzie americane continueranno a monitorare gli acquisti di energia russa e gli eventuali tentativi di aggirare le restrizioni, con la possibilità di revocare le esenzioni.

La decisione ha suscitato critiche bipartisan, con il timore che l’allentamento delle misure possa garantire nuove entrate a Mosca mentre prosegue la guerra in Ucraina. L’organizzazione tedesca Urgewald ha inoltre individuato 134 navi coinvolte nel commercio di gas russo dal febbraio 2022 a ottobre 2026.

Dura la reazione dell’organizzazione: secondo Alexander Kirk, Trump avrebbe svuotato la legge prima dell’entrata in vigore delle principali sanzioni, tradendo l’impegno bipartisan. Di segno opposto il commento di Kirill Dmitriev, consigliere economico di Vladimir Putin, che ha definito la sospensione un momento «importante e storico».

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