Cinema e marketing. Come si porta una storia dal set al pubblico. Parla Lisa Pratico’

sabato, 17 Ottobre 2026
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“Il marketing non è promozione, inizia in fase di scrittura”. È questa la tesi di Lisa Praticò professionista e studiosa specializzata in marketing dell’industria audiovisiva. Lavora nell’ambito delle fiction, delle serie tv, e delle piattaforme streaming, ha lavorato al lancio di grandi titoli Rai con attività di formazione, divulgazione e consulenza per produttori, distributori e responsabili marketing e comunicazione. Il suo nuovo libro: “Il marketing audiovisivo. Dal set allo schermo. Strategie, audience e valore nell’industria audiovisiva contemporanea”, è edito da McGraw Hill ed è stato presentato ieri con un bel sold out alla Libreria Notebook dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma, nell’ambito dei giorni della Festa del Cinema. E’ stata una presentazione dal forte valore simbolico: a dialogare con l’autrice c’erano Luisa Cotta Ramosino di Netflix e Pier Paolo Mocci di Fortune Italia. A fare i saluti di apertura anche Luciano Crea Presidente della V Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo del Consiglio Regionale del Lazio. Non solo promozione, ma analisi di mercato, definizione del pubblico, posizionamento, distribuzione, modelli di business e misurazione dei risultati economici e culturali. Un approccio sistemico che mette al centro il pubblico nella costruzione del valore di ogni storia. Il tema del libro è caldissimo: in un mercato con 2,14 euro al litro di gasolio che blocca i set, piattaforme che si cannibalizzano e audience frammentata, capire come generare valore non solo economico ma culturale è sopravvivenza industriale. Un manuale, quindi, non solo per addetti ai lavori ma utile ai produttori, ai responsabili marketing e comunicazione, agli studenti e rivolto a chi vuole capire perché, oggi, le grandi storie non bastano più: hanno bisogno di un pubblico costruito a mano a mano, già dal set. Nell’ intervista che abbiamo realizzato a margine dell’evento, Praticò è chiarissima su tre punti. Vediamo quali. 

Perché questo libro?

“Ho scritto questo libro perché ho notato che c’era effettivamente una necessità di offrire a chi lavora nel nostro settore un approccio strutturato al marketing dei contenuti audiovisivi, appunto serie TV, film e quant’altro, che è molto diverso dal marketing dei prodotti di Largo Consumo”

Un prodotto brutto può essere salvato dal marketing?

Un ottimo marketing e un’ottima strategia di comunicazione possono sicuramente portare lo spettatore ad essere incuriosito e ad arrivare al contenuto. Poi, se il prodotto è brutto, bisogna vedere se lo consiglierà o comunque, nel caso di una serie, se andrà avanti. Però quello che possiamo fare è provare a tirare fuori il meglio che c’è per incuriosire lo spettatore”

Nell’era della frammentazione, ci racconta un aneddoto di marketing integrato?

Oggi i grandi competitor di un contenuto sono un po’ dovunque. Non si parla più di competizione solo tra serie e tra film, ma ci giochiamo la partita sull’attenzione dello spettatore, su più mezzi. Costruire una strategia di comunicazione integrata su più mezzi, dai social alle campagne out-of-home, è un modo per far arrivare il contenuto non solo al target principale della piattaforma, ma anche a target che si incontrano altrove. Un esempio carino che racconto nel libro è stato per il lancio di una stagione di Don Matteo: per l’apertura del set pensai di far vincere a Don Matteo una tappa del Giro d’Italia, perché in quel mese c’era proprio il Giro. Questo può essere un modo per raggiungere un target diverso rispetto al target core dell’emittente, per esempio un pubblico interessato allo sport in una fascia oraria differente”

Qui l’intervista video all’autrice Lisa Pratico’:

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