Roma, 17 ott. (askanews) – Il biometano deve essere reso concretamente accessibile alle aziende agricole per favorire la sostenibilità e un’autentica economia circolare.La multifunzionalità dell’agricoltura è centrale in questo percorso: permette di integrare produzioni alimentari di qualità, energia rinnovabile e tutela del territorio, coniugando innovazione e valorizzazione dei saperi tradizionali.Gli agricoltori devono essere protagonisti di questa trasformazione: il loro coinvolgimento diretto è essenziale per sviluppare soluzioni sicure e rispondenti alle esigenze concrete di chi lavora nei campi. Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde, presenta i principali temi dell’incontro “Biometano. Innovazione, sostenibilità e sicurezza dei nuovi sistemi di rifornimento in campo” – promosso da Fondazione UniVerde, Coldiretti, CIB – Consorzio Italiano Biogas ed EBA – European Biogas Association, con il patrocinio di CNR e CREA, la partecipazione di ENEA e la media partnership di Rai Italia – che si svolgerà martedì 27 ottobre a Roma, alle ore 10:00, presso il Centro Congressi di Palazzo Rospigliosi (via XXIV Maggio 43) e in diretta streaming su Radio Radicale. L’iniziativa intende favorire lo sviluppo di un’agricoltura sempre più multifunzionale e sostenibile, capace di integrare produzione alimentare, produzione di energia rinnovabile e servizi al territorio. Al centro del confronto, le innovazioni che possono consentire alle aziende produttrici di biometano di valorizzare il combustibile per il rifornimento sul campo dei mezzi agricoli anche a beneficio delle aziende vicine e dell’ambiente. Il confronto tra istituzioni, mondo scientifico, settore primario e imprese, con la partecipazione di esponenti delle principali forze parlamentari, mira a individuare soluzioni condivise e a promuovere un quadro di regole e procedure autorizzative chiaro, capace di accompagnare l’innovazione e lo sviluppo della filiera nel rispetto della sicurezza degli operatori e della tutela ambientale. La possibilità di effettuare rifornimenti sicuri direttamente in campo può ridurre, infatti, la necessità di allontanare i mezzi dalle aree di lavoro e di percorrere lunghe distanze per raggiungere i punti di distribuzione. Minori spostamenti e tempi di fermo possono tradursi in maggiore produttività, contenimento dei costi operativi e riduzione dei consumi e delle emissioni legati ai trasferimenti, contribuendo a migliorare l’efficienza e la sostenibilità delle attività agricole. Partner dell’iniziativa: Gruppo Metano Toscana e Biogas Merse.Media partners: Askanews, Italpress, TeleAmbiente e Opera2030.
A Roma un incontro per fare il punto sul Biometano in agricoltura
Pecoraro Scanio: deve essere accessibile per favorire la sostenibilità
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