Cgil in piazza a Roma, Landini annuncia lo sciopero generale del 20 novembre: «Servono salari e diritti»

sabato, 17 Ottobre 2026
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Oltre centomila persone in piazza, secondo la stima del segretario generale Maurizio Landini, per chiedere più salari, maggiori tutele sociali e investimenti in sanità e istruzione. La manifestazione nazionale promossa dalla Cgil insieme a oltre cento associazioni laiche e cattoliche riunite nella «Via Maestra» ha attraversato Roma sotto lo slogan «Lavoro, pace, ambiente, welfare, Costituzione», concludendosi a piazza del Popolo. Dal palco, Landini ha annunciato la proclamazione di uno sciopero generale per il prossimo 20 novembre.

«Ci mettiamo a disposizione di questo processo democratico, di cambiamento, che rimetta al centro il lavoro, i diritti, la giustizia sociale», ha dichiarato il leader sindacale, rivendicando lo sciopero come strumento di solidarietà e tutela collettiva. Nel mirino anche le scelte economiche del governo e la legge di Bilancio, giudicata insufficiente a rispondere alle difficoltà di lavoratori e famiglie.

Landini ha criticato l’aumento della spesa militare, sostenendo che le priorità debbano essere la sanità pubblica, la scuola e un lavoro capace di garantire condizioni di vita dignitose. Sul fronte istituzionale, ha ribadito la necessità di difendere la Costituzione, opponendosi a quelli che considera rischi di una deriva autoritaria.

Alla manifestazione hanno partecipato anche i principali esponenti del centrosinistra: la segretaria del Pd Elly Schlein, il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Schlein ha richiamato lo spirito unitario della mobilitazione referendaria, invitando a costruire insieme un’alternativa politica. Conte ha definito positivo il percorso di convergenza tra le forze progressiste, assicurando che sarà possibile trovare una sintesi anche sul tema dell’Ucraina.

La piazza ha rilanciato le richieste della «Via Maestra»: aumenti salariali e pensionistici, contrasto alla precarietà, una fiscalità più equa, maggiori risorse per sanità e istruzione pubbliche, politiche abitative e investimenti nella transizione ecologica. Una mobilitazione che, nelle intenzioni della Cgil, punta a trasformare le rivendicazioni sociali in una nuova stagione di partecipazione e cambiamento.

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