Protesta autotrasportatori contro caro carburanti, uova e farina terminate in punti vendita del Cosentino: scaffali svuotati

martedì, 20 Ottobre 2026
1 minuto di lettura

(Adnkronos) – “La situazione va avanti così da venerdì. Al momento, le scorte di uova e farina sono completamente terminate, prodotti come frutta e verdura iniziano a scarseggiare, mentre molta merce, in particolare quella con una shelf life corta, sta andando a male. A rischio ci sono soprattutto yogurt e formaggi freschi”. A dirlo è il responsabile di tre punti vendita del Cosentino, dove gli scaffali dei supermercati, dopo quattro giorni di mancato scarico di merce a causa dello sciopero degli autotrasportatori contro il caro carburanti, si stanno progressivamente svuotando.  

I tempi per un ritorno alla normalità, a parere dell’intervistato, potrebbero non essere rapidi: molto dipenderà dall’esito del confronto tra vertici istituzionali e rappresentanti di categoria. In caso di mancato accordo, il blocco dei rifornimenti potrebbe protrarsi fino al 27 ottobre e anche oltre. “La problematica – prosegue – riguarda soprattutto la Calabria e il Foggiano, dal momento che il transito dalla Puglia risulta completamente bloccato. Noi, ad esempio, abbiamo due punti di approvvigionamento: uno a Melfi, in Basilicata, e l’altro a San Pietro Vernotico, nel Brindisino, al momento entrambi inaccessibili. Abbiamo provato a suggerire ai nostri mezzi percorsi alternativi, ma man mano che si spostavano, veniva inibito l’accesso”.  

“Un dato che possiamo registrare, tuttavia – continua il responsabile – è che non c’è stata, finora, una vera e propria corsa all’accaparramento, come al tempo del Covid. I consumatori non hanno preso d’assalto i punti vendita, ma ciò che possiamo vedere oggi riflette un volume di spesa alimentare sostanzialmente inalterato”. 

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.