A Modena nasce l’impianto che rigenera le plastiche rigide

Un investimento da milioni per la sfida europea del riciclo
mercoledì, 21 Ottobre 2026
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Modena, 21 ott. – L’Italia gioca d’anticipo sulle direttive europee e trasforma i fondi del PNRR in un’infrastruttura industriale strategica per il Paese. È stato inaugurato questa mattina a Modena R3GID, il nuovo impianto di Aliplast (Gruppo Hera) dedicato al riciclo e alla rigenerazione delle plastiche rigide provenienti dal circuito urbano e da settori chiave come automotive, cosmetica, elettronica e arredo. Un polo tecnologico all’avanguardia nato grazie a un investimento complessivo di 48,8 milioni di euro, sostenuto da 7,7 milioni di contributi PNRR.Abbiamo parlato con il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin: “La politica di sostegno è dimostrata dal contributo di circa 8 milioni di euro che lo Stato ha stanziato per l’impianto. A questo si aggiunge l’istituzione di un Tavolo nazionale della plastica, reso necessario dalla concomitanza di diversi fattori negativi. Oggi, infatti, la raccolta differenziata è più diffusa in altri Paesi europei: noi eravamo tra i primi nel settore della plastica, mentre ormai siamo arrivati al 75%. Un secondo fattore riguarda le differenze nelle regole applicate dagli altri Paesi dell’Unione europea in materia di importazione della plastica”.L’impianto è in grado di lavorare fino a 30mila tonnellate all’anno di polimeri riciclati con un grado di purezza certificata superiore al 99%, offrendo alla manifattura italiana una materia prima seconda Made in Italy, tracciabile e con caratteristiche del tutto comparabili alla plastica vergine. L’intervento di Michele Petrone, AD Aliplast: “Le plastiche che trattiamo in questo impianto sono tipicamente quelle rigide, che arrivano dal packaging, dalla cosmetica, dall’automotive, dall’elettronica di consumo. Una volta che il materiale arriva nel nostro stabilimento e viene trattato, può ritornare a questi settori che poi sono i più esigenti. Quando uno disegna un’auto, disegna un flacone e sceglie plastica riciclata non lo fa perché deve farlo e basta, lo fa perché funziona e noi siamo qui a dimostrare che il riciclato di qualità funziona. Non è solo un dovere o un obiettivo normativo, deve essere una risposta solida all’industria.”Il commento di Simone Targetti Ferri Chief Sustainability Office a L’Oreal: “Per noi di l’Oreal l’obiettivo di utilizzare plastica riciclata non è nuovo. Abbiamo messo il packaging al centro della nostra strategia di sostenibilità con “L’Oreal for the future” che è la strategia al 2030, quindi già prima ovviamente della PPWR e della Plastic Tax ci siamo posti due obiettivi chiari sul tema della plastica riciclata. Il primo è di ridurre del 50% la plastica vergine al 2030 rispetto al 2019 e il secondo invece è quello di procurarci materie bio-based o da fonti riciclate al 50% su tutti i nostri pack”.In un contesto globale segnato da tensioni geopolitiche e nuove sfide ambientali, l’esperienza di Modena dimostra come l’innovazione tecnologica e la sostenibilità possano diventare il vero motore della competitività industriale del Made in Italy.

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