La segretaria del Pd Elly Schlein ha parlato di agricoltura, sicurezza, giustizia minorile e difesa intervenendo al Forum internazionale dell’agricoltura organizzato da Coldiretti a Roma. La leader dem ha toccato i principali temi del dibattito politico nazionale ed europeo, lanciando una serie di attacchi alle posizioni del centrodestra.
Il filo conduttore degli interventi di Schlein è stata la difesa del welfare e dei diritti fondamentali, contrapposta a quella che definisce una deriva securitaria e militarista. La segretaria dem ha ribadito la posizione del Pd su dossier che spaziano dalla politica agricola comune europea alle proteste di piazza, fino alla spesa sanitaria.
Il Forum della Coldiretti ha offerto alla leader del principale partito di opposizione una tribuna per articolare la proposta programmatica dell’alleanza progressista, sia sul piano nazionale sia su quello europeo, in vista delle prossime scadenze elettorali.
Schlein ha definito “folle tagliare la Pac” o accorparla in un fondo unico. Il Pd punta a difendere la dotazione di 433 miliardi prevista per la prossima programmazione, rafforzando il sostegno a donne, giovani agricoltori e aree interne, con un orientamento verso le rinnovabili e la sostenibilità economica.
“Il cibo è un diritto fondamentale delle persone”, ha dichiarato Schlein, aggiungendo che il Pd non intende “aiutare gli agricoltori negando l’emergenza climatica, perché sono i primi che ne pagano il conto. Serve una transizione energetica che sia democratica e giusta e non lasci indietro nessuno”.
Sicurezza e violenza giovanile, la risposta di Schlein al decreto del governo
Sul tema delle violenze di piazza, Schlein ha bocciato l’approccio repressivo del governo. “Non basterà mettere i metal-detector all’entrata delle scuole se dentro non ci mettiamo gli psicologi e non diamo i libri”, ha detto. La leader dem ha indicato nella prevenzione la risposta prioritaria, avvertendo che senza di essa il rischio è quello di “scivolare sempre di più in una specie di stato di polizia, con qualche tendenza addirittura a militarizzare”.
Sul fermo preventivo esteso ai minori nel nuovo decreto del governo, Schlein ha espresso perplessità nette. “È una misura che non è stata efficace neanche per i maggiorenni, come pensiamo che lo possa essere per i minorenni?”, ha precisato a margine del Forum. La misura, ha aggiunto, pone “anche qualche dubbio rispetto alla proporzionalità, stiamo sempre parlando di minorenni”.
Schlein ha risposto alle dichiarazioni del ministro della Difesa Guido Crosetto, che aveva evocato una “guerra ibrida” dietro le recenti proteste. “In una democrazia parlamentare, se il ministro ha delle informazioni, sarebbe bene che venisse a riferirle in Parlamento”, ha detto la segretaria dem. Schlein ha anche chiesto al governo di convocare i sindaci, segnalando la circolazione di messaggi allarmistici su Telegram e WhatsApp. “La repressione non basta se si lascia scoperto l’organico delle forze dell’ordine”, ha concluso.
Il Pd si dice “contro questa corsa al riarmo di 27 singoli Stati, con i loro 27 eserciti ancora scoordinati”, ha ribadito Schlein, invocando una difesa comune europea. La segretaria ha definito “una follia” accettare la richiesta di Donald Trump di portare la spesa militare al 5% del Pil: “Vorrebbe dire sacrificare il nostro welfare, le pensioni, la sanità”.
Sanità: la proposta del centrosinistra
Schlein ha formalizzato un impegno programmatico dell’alleanza progressista in materia di spesa sanitaria: “Se vincono loro portano al 5% la spesa militare. Se vinciamo noi portiamo al 7% la spesa sanitaria, perché è quello che si aspettano gli italiani”.



