(Adnkronos) – L’assessorato alle Politiche Giovanili della Città di Torino e Dove, un marchio Unilever impegnato da oltre vent’anni nella promozione dell’autostima e della fiducia in sé, annunciano oggi una collaborazione dedicata alle scuole della città, con l’obiettivo di offrire a docenti e studenti strumenti didattici concreti per affrontare uno dei temi più urgenti dell’adolescenza contemporanea: il rapporto tra uso dei media digitali, benessere psicologico e fiducia nel proprio corpo.
L’evento di lancio si è tenuto questa mattina presso l’Istituto Comprensivo Leone Sinigaglia, alla presenza di Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino, Ugo De Giovanni, general manager personal care Unilever Italia, Camilla Stellato, psicologa specializzata in psicologia clinica e psicoterapia, Martina Nasi, docente della scuola primaria Ventoso di Scandiano (RE), e Klizia Baldisserotto, project manager di Social Warning – Movimento Etico Digitale. All’evento hanno partecipato circa 80 alunni delle classi quarte e quinte dell’Istituto Sinigaglia, che hanno potuto sperimentare il kit del Dove Progetto Autostima durante un momento interattivo di formazione.
Nell’attuale ecosistema digitale, bambini, bambine e adolescenti sono esposti quotidianamente a un flusso continuo di contenuti che spesso veicolano modelli estetici irrealistici e standard di bellezza difficili da raggiungere. Sebbene le pressioni legate all’aspetto fisico non siano un fenomeno nuovo, i social media spesso diventano il luogo in cui questi temi vengono veicolati con maggiore frequenza, intensità e impatto, contribuendo ad accrescere le sfide che i più giovani affrontano nella costruzione della propria identità e della propria autostima.
I dati raccolti dalle principali fonti italiane fotografano un fenomeno di portata rilevante: l’85% dei ragazzi tra 11-17enni usa lo smartphone ogni giorno e il 38% dei giovani tra gli 11 e i 18 anni passa più di 5 ore davanti agli schermi; il 45% tra gli 11 e i 18 anni parla raramente o mai con i genitori di quello che fa online; quasi 100.000 studenti presentano caratteristiche di dipendenza dai social media, con maggior probabilità di sviluppare ansia sociale, bassa autostima, depressione e disturbi del comportamento alimentare; e si stima che la salute mentale di 1 giovane italiano su 2 sia oggi a rischio.
Dietro questi numeri c’è una realtà quotidiana in cui l’autostima dei ragazzi è costantemente messa alla prova dal confronto con modelli irraggiungibili e messaggi tossici. È in questo scenario che si inserisce l’impegno del Dove Progetto Autostima, nato per supportare le nuove generazioni nello sviluppo di un rapporto più sano e consapevole con se stessi e con la propria immagine. Attivo da oltre vent’anni, il Dove Progetto Autostima ha già raggiunto più di 160 milioni di giovani nel mondo e oltre 2 milioni di studenti in Italia, affermandosi come uno dei più ampi programmi di educazione all’autostima a livello internazionale. Al centro della collaborazione tra la Città di Torino e Dove c’è dunque un obiettivo condiviso: accompagnare le nuove generazioni verso una maggiore consapevolezza nell’uso della rete e dei social media, uno dei terreni educativi più urgenti del nostro tempo.
A questa sfida, educativa e sociale insieme, serve una risposta corale, costruita attraverso l’alleanza tra istituzioni, scuola, famiglie e aziende capaci di investire in modo concreto sul benessere delle giovani generazioni. Ed è proprio questa la natura della collaborazione tra Città di Torino e Dove che unisce la responsabilità pubblica delle politiche giovanili al know-how di un brand che da oltre vent’anni, con il Dove Progetto Autostima, lavora sul rapporto tra ragazze, ragazzi e l’immagine di sé.
In questo quadro si collocano anche gli strumenti operativi del progetto, a partire dal kit Connessi con Cura: un utile strumento didattico, a disposizione delle insegnanti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, per educare i più giovani sui rischi e le opportunità legate ai social media e il loro impatto. Sviluppato in collaborazione con Social warning, Movimento etico digitale, il kit include schede didattiche, esercizi pratici, materiali di approfondimento e una guida sicura direttamente applicabili in classe dagli insegnanti.
“In una fase della vita in cui l’identità e l’autostima si stanno formando, è fondamentale educare a una bellezza autentica, che non si misuri attraverso modelli irraggiungibili o il confronto continuo con ciò che vediamo tramite uno schermo. Gli strumenti digitali offrono grandi opportunità, ma dobbiamo fornire ai giovani tutte le indicazioni necessarie a utilizzarli in modo consapevole, come una risorsa da cui imparare e attraverso cui esprimersi e non come un modello di vita a cui adeguarsi. Siamo felici di sancire collaborazioni sui temi della salute mentale, dell’autostima e della consapevolezza sul digitale con realtà che scelgono di investire attenzione e risorse. È così che l’educazione diventa una responsabilità condivisa tra istituzioni pubbliche e private, con l’obiettivo di promuovere il benessere dei giovani e aiutarli a crescere più consapevoli, liberi di riconoscere il proprio valore e di sviluppare fiducia in sé stessi”, dichiara Carlotta Salerno, assessora alle Politiche educative e giovanili della Città di Torino.
“Da oltre vent’anni Dove porta avanti il proprio impegno sull’autostima e sulla promozione della bellezza autentica. Con le nuove generazioni lo facciamo attraverso il Dove Progetto Autostima, che nel corso degli anni ha raggiunto milioni di giovani in tutto il mondo. La collaborazione con la Città di Torino, oggi, rappresenta un importante segnale di attenzione da parte delle istituzioni verso un tema che riguarda l’intera comunità e, in particolare, il benessere di ragazze e ragazzi. Insieme, mettiamo a disposizione di docenti e studenti della città strumenti aggiornati per affrontare le sfide che i ragazzi e le ragazze vivono ogni giorno nel mondo digitale. L’obiettivo è di contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza sull’educazione digitale. Poter agire insieme alle istituzioni e alla scuola è, per noi, la strada giusta per rendere concreta e duratura questa missione”, dichiara Ugo De Giovanni, general manager personal care Unilever Italia.
“In un tempo in cui l’esposizione mediatica e l’universo digitale accompagnano i nostri ragazzi sin dalla primissima infanzia, la scuola ha il dovere di essere un punto di riferimento saldo, capace di intercettare i bisogni educativi più urgenti. La nostra istituzione scolastica percepisce questa esigenza, portando avanti con convinzione progetti di varia natura volti alla cura e alla crescita della persona. Oggi, di fronte alle sfide complesse poste dalla rete e dai social media, diventa fondamentale ribadire che nessuna istituzione può agire da sola. La risposta educativa e sociale deve essere corale e fondata su una forte sinergia e collaborazione tra le istituzioni, la scuola, le famiglie e il mondo delle aziende. Accompagnare i ragazzi, sin da piccoli, a sviluppare una sana consapevolezza del proprio corpo e a navigare con spirito critico nel mondo digitale significa gettare le basi per il loro benessere futuro”, afferma Rosa Berardi, dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo Leone Sinigaglia di Torino.
Il webinar del 28 ottobre: la formazione si apre a tutti i docenti. L’evento di Torino è il primo tassello di un percorso più ampio. L’appuntamento è per mercoledì 28 ottobre alle ore 17:00 con un webinar formativo online gratuito dal titolo ‘Consapevolezza digitale in classe’, rivolto a dirigenti scolastici e insegnanti di Torino. Il webinar sarà condotto da Sara Verrecchia, formatrice di Social Warning, e permetterà agli insegnanti di conoscere in dettaglio il kit Connessi con Cura di Dove Progetto Autostima e le modalità concrete per portarlo in classe.
Le iscrizioni chiudono martedì 27 ottobre alle ore 12:00 e sono aperte al seguente link. I kit di Dove Progetto Autostima si possono scaricare gratuitamente su DoveProgettoAutostima.it.



