Sabato blindato a Roma: quattro piazze in un giorno, ecco chi sfila e dove

venerdì, 23 Ottobre 2026
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Sabato 24 ottobre il centro di Roma ospiterà più manifestazioni nell’arco della stessa giornata. Dopo gli scontri di Milano del weekend scorso, il tavolo tecnico in questura ha il compito di definire i dettagli della sorveglianza, dopo il vertice di giovedì in prefettura. Solo due degli appuntamenti hanno seguito l’iter dei preavvisi ufficiali.

Prati, la mattina. Alle 10.30 parte da piazza della Libertà il corteo “Sblocchiamo tutto”, che percorrerà via Cola di Rienzo fino a piazza Risorgimento. È organizzato dalle sigle studentesche di destra Azione Universitaria e Azione Studentesca, e secondo il Comune coinvolgerà circa 700 persone. Gli organizzatori lo presentano come una risposta alle violenze delle ultime settimane: l’intento dichiarato è dare voce al disagio giovanile senza passare dalle devastazioni e prendere le distanze da chi, nel nome di una protesta rivoluzionaria, trova una scusa per saccheggiare i negozi. Le strade interessate resteranno chiuse dalle 10.30 alle 13.30, con deviazioni o limitazioni per diverse linee bus, tra cui la 23, la 30, la 49 e la 70.

Piazza della Repubblica, il pomeriggio. È il corteo più numeroso: la campagna “Fuori l’Italia dalla guerra” convoca la manifestazione nazionale contro il riarmo e il coinvolgimento del Paese nei conflitti. Il concentramento è alle 14, il corteo parte alle 15 e raggiunge via dei Fori Imperiali passando per via delle Terme di Diocleziano, via Amendola, via Cavour e piazza dell’Esquilino. Roma Servizi per la Mobilità stima circa 10mila partecipanti e possibili chiusure fino alle 19, con divieto di fermata in zona dalle 7 del mattino. Dalle 13.30 è previsto anche un presidio a piazza Santi Apostoli.

Circo Massimo, l’incognita. Alle 15 il “Movimento 17 ottobre”, che si definisce una realtà non strutturata, chiama a raccolta soprattutto giovani e studenti contro il caro vita, il caro carburanti e per più fondi a scuola e sanità. L’appello gira su Instagram e Telegram, e il gruppo romano conta oltre 260 iscritti. L’iniziativa non risulta preavvisata e non è confermato un percorso di corteo. Resta inoltre da chiarire dove si terrà davvero, perché al Circo Massimo sono in corso gli allestimenti del “Villaggio Difesa” per le celebrazioni del 4 novembre. Il movimento annuncia appuntamenti ogni sabato in otto città.

Piazza del Popolo, il sit-in non autorizzato. Una sigla che si chiama “Noi siamo il popolo” convoca un presidio, sempre solo online, nella stessa giornata in cui sono annunciate piazze in molte città italiane. Non tutti gli appelli circolati per piazza del Popolo risultano formalizzati.

Dove si teme di più. Le attenzioni di questura e carabinieri si concentrano sugli appuntamenti nati solo online. Il raduno del Circo Massimo, senza preavviso né percorso confermato, è quello con più incognite: il timore riguarda la possibile presenza di frange antagoniste o anarchiche. L’ipotesi al vaglio è che gruppi violenti cerchino di infiltrarsi nelle manifestazioni pacifiche o in cortei spontanei privi di una regia ufficiale. Anche il sit-in non autorizzato di piazza del Popolo è sotto osservazione, e nelle chat romane si discute l’ipotesi di un corteo fino a lì, un tipo di spostamento che rende più difficile il controllo. Nel corteo del pomeriggio da piazza della Repubblica, preavvisato e il più numeroso,  potrebbero verificarsi alcuni attimi di tensione per il percorso, da Termini a via Cavour, e per le rivendicazioni aggiuntive, come la solidarietà con la Palestina. Il precedente di sabato scorso è rassicurante: il corteo romano del 17 ottobre si è concluso senza scontri, ma la questura ha identificato circa 60 persone sorprese a indossare capi adatti al travisamento.

Il piano di sicurezza. Le cronache parlano di circa 1.500 tra agenti e militari in strada, con presidi su stazioni, capolinea e metropolitane per intercettare gruppi a rischio. L’attenzione è su Tridente e via Cola di Rienzo, con punti di controllo anche a piazza Venezia e vicino a piazza della Repubblica, e sorveglianza rafforzata su via Nazionale e zona Colosseo. Digos e Nucleo informativo dei carabinieri stanno controllando da giorni i canali Instagram e Telegram con cui vengono lanciate le convocazioni. Al momento non risultano allarmi particolari, ma l’attenzione resta massima.

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