Ucraina, Melania Trump: “Senza il mio intervento impossibile cessate il fuoco a Oleshky”. Ma Kiev non conferma

venerdì, 23 Ottobre 2026
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(Adnkronos) – “Era abbastanza chiaro che, senza il mio intervento, la possibilità di portare aiuto umanitario nella città e far uscire gli anziani sarebbe stato impossibile”. E’ quanto ha detto Melania Trump, secondo quanto riferito dalla Casa Bianca nel comunicato in cui annuncia che la first lady ha ottenuto un cessate il fuoco a Oleshky a partire dal prossimo 29 ottobre.  

“La situazione a Oleshky è terribile. Oleshky è una città di prima linea in guerra sull’orlo del disastro. La popolazione rimasta di Oleshky è composta principalmente da anziani che hanno urgente bisogno di cure mediche, medicine, cibo e acqua pulita – continua la dichiarazione di Melania Trump – Gli abitanti di Oleshky hanno un accesso limitato all’elettricità, vivono in mezzo a strade minate e subiscono frequenti attacchi militari”.  

L’annuncio della mediazione della first lady americana arriva dopo che Papa Leone XVI ha avuto colloqui telefonici sia con Vladimir Putin, il 16 ottobre, che con Volodymyr Zelensky, tre giorni dopo il 19 ottobre, per chiedere la tregua umanitaria a Oleshky.  

Nel ricostruire l’intervento della first lady, la Casa Bianca spiega che Melania Trump “ha avviato le discussioni con entrambe le nazioni e parti allineate sugli obiettivi, procedure tecniche, tempistica, processi e termini”. E viene puntualizzato che la moglie di Donald Trump ha agito “nell’ambito del suo ruolo formale di Intermediario esclusivo”. 

La stessa first lady spiega come, secondo l’accordo da lei negoziato, avverrà l’intervento umanitario, con “leader civili di entrambi i Paesi che lavoreranno insieme per andare a trovare i residenti di Oleshky nelle loro case e determinare il livello di assistenza necessario. I residenti che vorranno andare vie riceveranno supporto coordinato e il trasferimento nella destinazione che vorranno. Prevedo che alcuni vorranno andare in Russia – aggiunge – alcuni in Ucraina”. Inoltre, ‘ho anche ottenuto che un media americano imparziale accompagni i team russi e ucraini sul terreno, svolgendo un ruolo significativo per assicurare che i desideri di ogni famiglia vengano rispettati’. 

Infine la Casa Bianca rivela che “le urgenti circostanze di Oleshky sono state presentate all’attenzione della first lady durante colloqui privati” a margine di un evento da lei presieduto in occasione sessione dell’Assemblea Generale dell’Onu. “Io e il mio rappresentante abbiamo fatto immediatamente leva sui canali di comunicazione stabiliti con Russia e Ucraina attraverso le sei precedenti riunificazioni di 34 bambini – conclude Melania trump – entrambe le nazioni hanno immediatamente assegnato team per coordinare il complesso meccanismo coinvolto, compreso lo sminamento. Tutte le parti hanno lavorato senza sosta fino a questo momento”. 

 

Da Kiev però ancora non ci sono conferme sull’accordo annunciato dalla Casa Bianca. Il Commissario per i diritti umani della Verkhovna Rada Dmytro Lubinets, che ha seguito il dossier, continua oggi a denunciare una situazione critica, sull’orlo della catastrofe umanitaria. Lubinets ha detto che Kiev è “in dirittura d’arrivo” per far sfollare i civili che hanno bisogno di lasciare la cittadina. Il problema non è solo la mancanza di cibo e medicine, “ma che le persone stanno morendo”. “Come ucraini abbiamo fatto tutto il possibile per risolvere la questione e siamo ora di fatto in dirittura d’arrivo per attuare l’evacuazione dalla città degli ucraini che ne hanno bisogno”. 

 

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