Roma, 23 ott. (askanews) – Filippo Timi dà il volto a Gino Cecchettin, il papà di Giulia, la ragazza uccisa due anni fa dall’ex fidanzato, in “Se domani non torno”, presentato in anteprima alla Festa di Roma. Il film di Paola Randi, che sarà nei cinema dal 5 novembre, racconta come una famiglia come tante della provincia del nord est possa trasformare un dolore immenso in una grido collettivo d’impegno per il cambiamento. Centrale la figura del padre, che mostra le sue fragilità e con umiltà si mette in ascolto dell’altra figlia, Elena, che decide di reagire, come spiegano Timi e la regista. “E’ assolutamente un esempio, è da come si reagisce alle cose che ti crei il carattere, no? In questo caso Gino ha avuto questo coraggio di reagire andando verso sua figlia” ha detto l’attore e Randi ha aggiunto: “Io penso che ci sia bisogno di figure di riferimento che siano non violente, cioè autorevoli, non violente”. Nel film Elena è interpretata da Tecla Bossi, il fratello Davide da Tommaso Allione, mentre Giulia, che rivive attraverso i ricordi degli altri e i suoi disegni, è Sabrina Martina, che a proposito di femminicidi e patriarcato ha detto: “Penso proprio che ci sia la necessità di parlare di questo tema, nella maniera più semplice possibile, a scuola. Il femminicidio forse è l’ultimo passo di questo processo, è la violenza estrema, arriva alla fine ma prima c’è tutto un percorso. Allora se in tutto quel percorso se ne parla, io ho fiducia”.
“Se domani non torno”,Timi: il coraggio di Gino Cecchettin un esempio
Il film di Paola Randi alla Festa di Roma, nei cinema dal 5 novembre
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