Prosegue il conflitto tra Russia e Ucraina, tra nuovi attacchi, vittime civili e tentativi diplomatici per arrivare a una soluzione. Nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità locali e riportato da Ukrainska Pravda, due persone sono morte e altre 27 sono rimaste ferite nelle regioni di Donetsk, Kherson e Kharkiv. Le due vittime si registrano nella regione di Donetsk, una a Kramatorsk e l’altra a Sloviansk. Altre 18 persone sono rimaste ferite nei raid: 14 a Kramatorsk e quattro a Sloviansk.
Sul fronte opposto, il ministero della Difesa russo ha comunicato che la propria difesa aerea ha intercettato e abbattuto 616 droni ucraini nel corso della notte. Le operazioni avrebbero interessato diverse regioni della Federazione, compresa l’area di Mosca, oltre alla Crimea e alle zone del Mar d’Azov e del Mar Nero.
Intanto, uno spiraglio sul fronte umanitario arriva da Oleshky, città dell’Ucraina meridionale sotto occupazione russa. Mosca ha annunciato un cessate il fuoco nell’area a partire dalle 4 del mattino del 27 ottobre, ora locale, le 3 in Italia, per consentire lo svolgimento di operazioni umanitarie e l’evacuazione dei civili. Anche lo Stato maggiore ucraino ha dichiarato che le proprie forze adotteranno le misure necessarie per permettere la missione, precisando che gli ordini saranno trasmessi alle truppe.
Sul piano diplomatico, il presidente statunitense Donald Trump ha raccontato di aver valutato l’introduzione di dazi del 200% contro Russia e Ucraina per spingere i due Paesi a porre fine alla guerra. L’ipotesi, tuttavia, sarebbe stata accantonata perché, secondo il presidente, gli scambi commerciali con entrambi sono limitati.
Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha invece indicato nella questione del Donbass uno dei nodi centrali per raggiungere un accordo. A suo giudizio, il conflitto non potrà concludersi attraverso la sola azione militare, ma richiederà un’intesa diplomatica e concessioni da entrambe le parti. Washington, ha spiegato, è pronta a continuare a svolgere un ruolo di mediazione, ma sarà necessario coinvolgere direttamente Mosca e Kiev nei negoziati.
Sul versante religioso e umanitario, Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza privata Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kyiv-Halyc e guida della Chiesa greco-cattolica ucraina. Il Pontefice ha sottolineato l’importanza della testimonianza della comunità ecclesiale ucraina durante il conflitto. Shevchuk ha ringraziato il Vaticano per gli appelli alla pace e per l’impegno a favore dei prigionieri di guerra e dei bambini deportati in Russia. Nel corso dell’incontro ha inoltre illustrato le difficoltà in vista del prossimo inverno e consegnato al Papa gli elenchi dei militari ucraini ancora detenuti in Russia.
