Momenti di tensione a Torino durante la manifestazione contro il riarmo, il caro benzina e i datacenter. In piazza Castello, la Polizia ha impedito ai partecipanti di proseguire verso via Po, respingendoli con una prima carica di alleggerimento, utilizzando scudi e manganelli.
Gli agenti avevano invitato i manifestanti a dirigersi verso la zona nord della città, passando attraverso i Giardini Reali. Dopo il primo intervento, che ha separato per alcuni momenti le due parti, sono seguite altre due cariche, grazie alle quali le forze dell’ordine sono avanzate di alcuni metri.
In testa al corteo, composto anche da famiglie e studenti, sfilano gli autonomi, a volto scoperto. Lo striscione d’apertura recita «Noi la guerra non la paghiamo, Torino è contro il riarmo, no datacenter e caro benzina». Tra gli slogan scanditi anche «Tout le monde déteste la police». In piazza è presente il questore di Torino, Massimo Gambino.
