Ci ha lasciato il Cardinale Paolo Romeo: è tornato alla casa del Padre

domenica, 25 Ottobre 2026
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È scomparso nella giornata di oggi, all’età di 88 anni, il Cardinale Paolo Romeo. Il decesso è avvenuto presso il presidio ospedaliero San Marco di Catania.

I funerali

La camera ardente sarà allestita nella giornata di martedì 27 ottobre alle 9:30 presso la Cattedrale di Acireale, dove alle 20 si terrà una veglia di preghiera. Le esequie saranno invece celebrate il 28 ottobre alle ore 11:00.

La vita

Il Cardinale Romeo è nato ad Acireale – in provincia di Catania – il 20 febbraio 1938 ed era il quinto di nove figli. Nel corso del suo lungo cammino umano, sacerdotale ed ecclesiale, il Cardinale Paolo Romeo ha attraversato numerose tappe significative, contraddistinte da una dedizione costante al servizio della Chiesa: il suo percorso di formazione religiosa ha avuto inizio presso il Seminario vescovile di Acireale.
Nel 1959, si è trasferito a Roma al fine di proseguire gli studi presso l’Almo Collegio Capranica, conseguendo la licenza in teologia alla Pontificia Università Gregoriana e la laurea in diritto canonico alla Pontificia Università Lateranense.
Il 18 marzo 1961 è stato ordinato sacerdote ad Acireale. Nel 1967, il Cardinale Paolo Romeo ha intrapreso il proprio servizio diplomatico presso la Santa Sede, svolgendo importanti incarichi presso diverse rappresentanze pontificie nel mondo, tra cui quelle nelle Filippine, in Belgio e Lussemburgo, presso le Comunità europee, in Venezuela, in Ruanda e in Burundi. Nel 1976 è stato chiamato a prestare servizio presso la Segreteria di Stato della Santa Sede. Successivamente, il 17 dicembre 1983, è stato nominato arcivescovo titolare di Vulturia e nunzio apostolico ad Haiti, ricevendo l’ordinazione episcopale da Papa san Giovanni Paolo II.
Nel prosieguo della sua missione diplomatica al servizio della Santa Sede, il Cardinale Romeo ha ricoperto l’incarico di nunzio apostolico in Colombia a partire dal 1990, in Canada dal 1999, e in Italia e nella Repubblica di San Marino, dal 2001.
Il 19 dicembre 2006 Papa Benedetto XVI lo ha nominato arcivescovo metropolita di Palermo. Il Cardinale fa così il suo ingresso solenne nella diocesi il 10 febbraio 2007, dando inizio una nuova fase del suo ministero, questa volta alla guida pastorale della Chiesa palermitana. Il Cardinale ha ricoperto tale incarico fino al 2015.
Il suo cammino ecclesiale raggiunge un momento particolarmente significativo il 20 novembre 2010, quando Papa Benedetto XVI lo crea cardinale, assegnandogli il titolo di Santa Maria Odigitria dei Siciliani. Un riconoscimento che segna un’altra tappa importante del suo lungo percorso ecclesiale.
Tra l’aprile 2013 e il marzo 2015, il Cardinale Romeo ha ricoperto anche l’incarico di amministratore apostolico dell’Eparchia di Piana degli Albanesi di Sicilia, ampliando ulteriormente il proprio servizio pastorale.
Nel frattempo, ha partecipato al conclave del marzo 2013 tramite cui è stato eletto Papa Francesco.
Il 27 ottobre 2015, Papa Francesco accetta la sua rinuncia al governo pastorale dell’Arcidiocesi di Palermo per raggiunti limiti d’età. Il Cardinale quindi rientra ad Acireale, la sua città natale, dove rimane legato alla comunità ecclesiale che aveva segnato i suoi primi passi.

Il ricordo

Il Cardinale Romeo viene ricordato come pienamente devoto alla sua missione e alla sua famiglia, che si stringe in questo momento di profondo dolore. Il fratello maggiore lo ricorda con affetto: “Era il pilastro della nostra famiglia”, ha commentato.
Il Cardinale Romeo ha sempre portato avanti un messaggio di pace e amore che la famiglia continuerà a diffondere in nome della sua memoria. Nonostante i numerosi impegni pastorali e istituzionali, non ha mai fatto mancare ai suoi cari la propria presenza, dimostrando loro affetto e vicinanza costanti.
Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha diffuso una nota in cui si legge: “Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa del cardinale Paolo Romeo, che ha guidato l’Arcidiocesi di Palermo con sensibilità pastorale, umanità e profonda dedizione. Nel suo ministero alla guida della Chiesa palermitana ha saputo distinguersi per la capacità di ascolto, la vicinanza alle persone e l’attenzione verso le comunità più fragili, offrendo un punto di riferimento spirituale e umano per tanti cittadini. Ricordo il suo stile sobrio e il suo tratto gentile, qualità che hanno accompagnato il suo impegno al servizio della Chiesa e della nostra città. A nome mio e dell’Amministrazione comunale, rivolgo un pensiero affettuoso e partecipe alla comunità ecclesiale e ai suoi familiari, unendomi alla preghiera in questo momento di dolore”.

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