Mps, sit-in sindacati fuori da assemblea: Siena patrimonio del Paese

Cgil: smembramento porta esuberi. Uil: rapina che non possiamo accettare
giovedì, 29 Ottobre 2026
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Siena, 29 ott. (askanews) – Sit-in organizzato da Cgil, Cisl e Uil davanti alla sede di Mps di viale Mazzini a Siena, nel giorno dell’assemblea dei soci che segna il destino della banca senese. Difesa dell’integrità del gruppo, valorizzazione della città di Siena e tutela dell’occupazione sono le richieste dei sindacati e dei lavoratori.”Oggi noi siamo qui a rappresentare che Monte dei Paschi è un’infrastruttura fondamentale non solo per questo territorio ma per il Paese”, ha dichiarato Alice d’Ercole, segretaria generale Cgil Siena, “è il terzo polo bancario”. “Noi siamo qui – ha concluso – per dire che il tessuto socio-economico dei territori, il lavoro dei dipendenti, i lavoratori dell’indotto non possono essere effetti collaterali dei dividendi della finanza, ma sono la spina dorsale del Paese e sono la priorità dell’interesse interesse generale del Paese”.”Mps per Siena è un’istituzione – ha dichiarato Massimo Martini, segretario Uil Siena – noi vogliamo sostenere sempre e comunque la possibilità che Montepaschi resti a Siena, che abbia il suo ruolo come l’ha avuto in questi anni. Portarci via questa ricchezza che ha 500 anni di storia sicuramente è una rapina che non possiamo accettare. Noi siamo qui a manifestare il nostro dissenso e vogliamo sostenere i lavoratori, ma soprattutto vogliamo sostenere la comunità di Siena”.

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