Il disegno di legge di bilancio 2027-2029 interviene su fisco, lavoro, previdenza e servizi. Le disposizioni hanno decorrenze differenti e diverse richiedono decreti attuativi. Il quadro è quello del documento disponibile, modificabile durante l’esame parlamentare.
Per il 2027 sono previste tre aliquote IRPEF: 23% fino a 28 mila euro, 33% sulla quota tra 28 mila e 55 mila, 43% oltre. La tassazione resta progressiva per scaglioni. Per gli autonomi, la soglia del forfettario sale a 100 mila euro ai fini delle imposte sui redditi, con fuoriuscita immediata oltre 115 mila; ai fini IVA il limite è invece di 100 mila euro.
Per i dipendenti privati con reddito da lavoro nel 2026 entro 33 mila euro, gli incrementi retributivi corrisposti nel 2027, derivanti dai rinnovi contrattuali individuati dalla norma, vengono assoggettati a un’imposta sostitutiva del 5%. Restano esclusi gli arretrati di anni precedenti soggetti a tassazione separata. Per determinate maggiorazioni di lavoro notturno, festivo e a turni è previsto il 15%, entro 1.500 euro annui, con reddito nell’anno precedente entro 40 mila euro.
Nel pubblico impiego, per il personale non dirigente, il testo introduce il 15% sul trattamento accessorio, comprese le indennità fisse e continuative, entro 800 euro e con reddito da lavoro nel 2026 entro 50 mila. Gli 800 euro sono la base agevolabile: il risparmio effettivo dipenderà dalla tassazione ordinaria del dipendente.
Ai giovani dipendenti privati nati dopo il 31 dicembre 1997, con reddito entro 28 mila euro, è destinata un’imposta dell’1% su un massimo di 2.500 euro di incremento rispetto al reddito precedente, normalizzato per i giorni lavorati. Sono previste incompatibilità con altre agevolazioni. I fringe benefit esenti vengono fissati a 1.000 euro, elevati a 2.000 per gli under 31 e per chi ha figli fiscalmente a carico.
Alle lavoratrici madri con almeno due figli e reddito da lavoro entro 40 mila euro spettano, su domanda, 100 euro mensili: fino ai dieci anni del secondo figlio oppure, con almeno tre figli, fino ai diciotto del più piccolo. Il Fondo “Valore nuovi nati” prevede invece 100 euro annui statali fino alla maggiore età, con finalità previdenziale. Per i genitori autonomi individuati dalla norma arriva un contributo fino a 500 euro mensili per tre mesi, destinato ai servizi per l’infanzia e alternativo al relativo congedo parentale.
Vengono prorogate al 2029 le disposizioni richiamate sul Fondo di garanzia prima casa, con 200 milioni aggiuntivi nel 2028 e nel 2029. Dal 2027 è prevista, alle condizioni indicate, l’esenzione dal bollo per una sola automobile a benzina o gasolio, anche con alimentazione combinata, fino a 80 kW e regolarmente assicurata.
L’APE sociale viene prorogata al 2027 con requisito anagrafico di 63 anni e sei mesi per le categorie interessate. Un fondo da 850 milioni annui nel triennio finanzierà successivi interventi di uscita dal lavoro. La rivalutazione pensionistica è integrale fino a quattro volte il minimo INPS e progressivamente ridotta sopra questa soglia. Per gli anziani con almeno 75 anni entro il 2026 e pensioni complessive riferite al 2025 entro 28 mila euro annui è prevista una carta sanitaria da 300 euro.
La sanità riceve 2,365 miliardi aggiuntivi nel 2027. Sono compresi 500 milioni per le tariffe ospedaliere, 100 milioni per Alzheimer e demenze e 300 milioni per prestazioni contro le liste d’attesa, accessibili anche a Trento e Bolzano.
Per scuola e università arriva una versione digitale stampabile dei libri a un prezzo almeno dimezzato rispetto al cartaceo, con una sola copia personale e stampa a carico dell’acquirente. L’applicazione seguirà il decreto attuativo.
Per le imprese, il credito d’imposta ZES sale a 2,4 miliardi nel 2027. Il sostegno elettrico alle PMI non energivore è legato a investimenti e autorizzazione europea. Per la difesa, aumentano di 520 milioni nel 2027 le risorse per le missioni internazionali. Beneficiari, tempi e attuazione determineranno gli effetti concreti delle misure.
