Famiglia nel bosco, Catherine trova lavoro: sarà docente all’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare

domenica, 1 Novembre 2026
1 minuto di lettura
Famiglia

Nuovo incarico professionale per Catherine Birmingham, la mamma della cosiddetta famiglia nel bosco. La donna collaborerà con l’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, prendendo parte al “Corso di perfezionamento in intelligenza naturale” in qualità di testimone della propria esperienza. Un’attività retribuita, come risulta dal documento sottoscritto il 17 ottobre, che prevede un compenso di 60 euro lordi all’ora.

Il suo ruolo sarà quello di raccontare il proprio vissuto ai corsisti, condividendo esperienze e riflessioni nell’ambito di un percorso dedicato alle diverse dimensioni dell’intelligenza umana. La testimonianza personale entrerà così a far parte delle attività formative, affiancando lo studio e l’approfondimento teorico.

Un’opportunità lavorativa che potrebbe rappresentare anche un passo avanti per Catherine e il marito Nathan Trevallion, impegnati nel progetto di una nuova abitazione. La questione della casa resta infatti centrale nel percorso per arrivare al pieno ricongiungimento con i tre figli.

La vicenda familiare è al centro di un procedimento davanti al Tribunale per i minorenni dell’Aquila, che lo scorso novembre aveva disposto la sospensione della responsabilità genitoriale, fino al superamento delle criticità individuate dai servizi sociali. Tra gli aspetti contestati c’erano soprattutto le condizioni dell’abitazione nel bosco di Palmoli, un casolare senza elettricità e acqua corrente e privo di un bagno tradizionale, ritenuto non adeguato alle esigenze dei minori.

Intanto, la difesa ha depositato una memoria di 36 pagine chiedendo il rientro immediato dei bambini in famiglia. A renderlo noto è stato l’avvocato Simone Pillon, che ha richiamato le preoccupazioni espresse dal servizio di Neuropsichiatria infantile per le possibili ripercussioni della permanenza fuori dal nucleo familiare. Nel documento vengono inoltre evidenziati il disagio e l’instabilità dei minori, costretti agli spostamenti tra Palmoli e Vasto, ma anche la collaborazione mostrata dai genitori e la loro partecipazione al percorso di supporto alla genitorialità.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.