Falso allarme nucleare nella notte. La guerra entra nei telefoni. Ieri in tarda serata l’app ufficiale di allerta aerea ucraina, quella che milioni di persone usano per sapere quando scendere nei rifugi, è stata hackerata. Per sei minuti ha inviato messaggi surreali: “Minaccia da radiazioni a Kiev”, e ancora: “Allarme nucleare in tutta l’Ucraina, non preoccupatevi, è l’Oreshnik che sta arrivando”, poi allarme chimico e ancora: “Minaccia di combattimenti di strada”. L’Aeronautica di Kiev è corsa su Telegram: “L’app Air Alarm è stata probabilmente oggetto di interferenza ostile. Non c’è alcuna minaccia da radiazioni! Mantenete la calma”. L’app, gestita dal Ministero della Trasformazione Digitale, è stata messa offline. Il Centro per le Comunicazioni Strategiche SPRAVDI ha accusato la Russia. Poche ore dopo, il copione si è rovesciato. Alle prime ore di stamane il Ministero delle Emergenze russo ha denunciato un “massiccio cyberattacco” alla sua app per le allerte droni, con diffusione di false informazioni al pubblico. Un gruppo partigiano filo-ucraino, Atesh ha rivendicato l’invio di falsi allarmi nucleari dentro la Russia. Tutto accade mentre scadeva la tregua più lunga dall’inizio dell’invasione. Dal 28 ottobre al 1 novembre caccia fermi nel Kherson meridionale, a Oleshky, per permettere l’evacuazione dei civili. Tregua mediata, secondo indiscrezioni della Casa Bianca, dalla first lady Melania Trump. Chiusa a mezzanotte di domenica, con 167 persone evacuate dall’esercito ucraino nelle ultime ore. Ora è il tempo della guerra cinetica che è ripartita subito: Mosca parla di: “attacco massiccio” di droni sulla raffineria di Kstovo a Nizhny Novgorod, a est di Mosca, Kiev di 433 droni russi lanciati da sabato e blackout in quattro regioni. Non è più solo hacking. Colpire le app di allerta significa colpire l’ultimo filo di fiducia tra Stato e cittadino in guerra. Se l’ucraino non crede più al telefono quando suona, smette di andare nel bunker. Se il russo riceve un falso allarme atomico, il panico diventa un’arma e l’allerta è il segnale più concreto che la guerra si sta spostando.



