Da Silva (Gilead): “In 15 anni investiti oltre 18 mln per portare innovazione nella salute”

mercoledì, 4 Novembre 2026
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(Adnkronos) – ‘I Bandi Gilead rappresentano un esempio virtuoso di collaborazione pubblico-privata, fondamentale nel nostro Paese per far avanzare l’innovazione in salute. Abbiamo creato un hub per sostenere i progetti di ricercatori, associazioni di pazienti, clinici ed enti del Terzo settore. In 15 anni abbiamo supportato circa 800 progetti, con investimenti superiori a 18 milioni di euro, coinvolgendo oltre 5mila pazienti e caregiver. Ma il risultato più importante è l’impatto concreto sulla vita delle persone”. Lo ha detto Frederico da Silva, vice president & general manager di Gilead Sciences Italia, all’evento di presentazione e premiazione dei vincitori della 15esima edizione dei Bandi Gilead, a Roma. 

“Il nostro impegno è proseguire su questa strada e continuare a investire nella collaborazione con tutti gli stakeholder del sistema sanitario. Per generare innovazione e trasformarla in benefici concreti per i pazienti serve un ecosistema capace di favorire la ricerca e accompagnare le nuove soluzioni fino a renderle accessibili. In Italia abbiamo realizzato oltre 200 studi clinici negli ultimi anni, coinvolgendo più di 150 centri di eccellenza e oltre 90.000 pazienti”, ha aggiunto. Da Silva ha richiamato anche la “necessità di un sistema in grado di attrarre e valorizzare l’innovazione”, trasformandola in investimenti per la salute e la crescita del Paese. “Dal ministero della Salute sono arrivati segnali positivi, con misure come l’accesso precoce ai farmaci e la possibilità di mantenere più a lungo i medicinali innovativi nel relativo fondo – ha sottolineato – Ora è importante che la legge di Bilancio metta a disposizione le risorse necessarie per tradurre queste indicazioni in interventi concreti, anche per contenere il payback, che ha ormai superato i 3 miliardi di euro e pesa sulle aziende che investono in ricerca e innovazione”. 

Guardando all’evoluzione di Gilead, da Silva ha ricordato i risultati raggiunti in virologia, in particolare nel trattamento dell’epatite e dell’Hiv, sottolineando che la ricerca continua a rispondere a bisogni medici ancora insoddisfatti: “Stiamo cercando di portare in Italia un farmaco iniettabile da somministrare due volte l’anno, che previene quasi al 100% l’infezione da Hiv e può rappresentare un’opportunità importante soprattutto per le popolazioni più vulnerabili”. L’azienda ha inoltre ampliato il proprio ambito di ricerca, che oggi comprende oncologia solida, emato-oncologia, con le terapie Car-T, e patologie infiammatorie. Tra le aree di impegno, da Silva ha citato il tumore al seno metastatico triplo negativo: “Abbiamo lanciato un farmaco che ha trasformato il trattamento in seconda linea. È ora in valutazione presso Aifa per la prima linea, con la possibilità di offrire nuove opportunità alle donne colpite da questa forma di malattia”. “Gilead è presente in Italia da 26 anni e da 15 promuove questi bandi. L’azienda è cresciuta e ha diversificato la propria attività, ma non è cambiato il nostro impegno nel portare innovazione alle persone che convivono con patologie complesse e con un forte bisogno di nuove risposte”, ha concluso. 

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