La notte ha portato una disfatta annunciata per il presidente Trump, ma forse non nelle dimensioni che lo mettono anche nuovamente a rischio impeachment visto che gli stessi repubblicani sembrano non essere più convinti del loro comandante in capo. Democratici vince le elezioni di midterm e si riprende tutto il Congresso. Il partito conquista 255 seggi alla Camera e 54 al Senato, imponendosi anche in Stati tradizionalmente conservatori. Un voto che ha avuto un grande eco a Montecitorio e Palazzo Madama, dove i microfoni de Lo Speciale hanno raccolto i commenti dei principali esponenti politici.
Mid-term Usa, le reazioni della maggioranza alla debacle di Trump
Nel centrodestra prevale la cautela. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ricorda che l’Italia non deve “valutare il rafforzamento o l’indebolimento” di una forza politica: “Noi siamo alleati degli Stati Uniti, rispettiamo gli Stati Uniti, rispettiamo i risultati sempre e comunque, quando vincono i repubblicani, quando vincono i democratici. È una questione che riguarda la democrazia, la più importante e forte democrazia al mondo. Il verdetto delle urne va rispettato sempre e comunque, quando vincono i repubblicani e quando vincono i democratici”. Anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida evita di commentare il voto: “Ogni popolo è libero di scegliere quelli che sono i suoi rappresentanti, dove è possibile farlo, e gli Stati Uniti sono una grande nazione democratica, dove c’è questa possibilità. Credo che siano un alleato strategico e ovviamente penso che al di là di chi scelgono presidente o come membri del Congresso del Senato vadano rispettati e trattati come tali. Quindi vedremo quello che emerge nelle politiche statunitensi, confermando da parte dell’Italia il nostro modello, che è quello di guardare a paesi democratici come alleati privilegiati. Ovviamente gli Stati Uniti sono uno di questi.”
Nella Lega le posizioni sono due. Matteo Salvini svicola dalla presentazione del rapporto sulla sicurezza stradale alla Camera rimandando ogni commento ad una nota della Lega. Non sfoggia la cravatta rossa che aveva fatto alla Camera il giorno dopo il ritorno di Trump alla Casa Bianca, ormai anche lui è un ex amico così come Putin. Il capogruppo al Senato Massimiliano Romeo entra invece nel merito: per Trump il risultato è stato “anche peggiore delle aspettative negative”, e il nuovo Congresso lo costringerà a una “forte mediazione” che potrebbe portare “una diplomazia che ha bisogno di più mitezza”.
L’opposizione: “Una spinta per le battaglie sociali”
Molto più nette le voci dell’opposizione. Per il leader del M5S Giuseppe Conte, dalle urne americane si leva “forte la protesta contro le guerre, contro il riarmo, contro i rincari che ne conseguono”. Conte attacca poi la premier: “Meloni, quando si tratta di proporre Nobel a casaccio, nonostante guerre e rincari, è rapidissima. Quando si tratta di sottoscrivere accordi disastrosi per l’Italia e gli interessi degli italiani è altrettanto rapida. Quando si tratta invece di prendere atto della realtà, fa scena muta. Ma in realtà anche qui è fortissima la protesta contro le scommesse fatte anche in politica estera, completamente fallimentari, una politica economica e sociale fallimentare. Le persone non ne possono più.”
Nicola Fratoianni (Avs) parla di una “splendida notizia per il mondo intero” e di un segnale che dice come “anche la destra italiana può perdere”. A suo giudizio i Democratici hanno vinto con un’alternativa chiara e coraggiosa, rimettendo al centro sanità e diritti contro disuguaglianze e oligarchie: “Quando lo si fa con determinazione anche ciò che sembrava imbattibile si sgretola”.
Per il Pd, Giuseppe Provenzano legge il voto come una vittoria della democrazia sui tentativi di condizionamento economico: a perdere è l’asse “Trump e Musk che volevano comprarsi la democrazia”. E prevede che la maggioranza di governo cercherà ora di ridimensionare i propri legami con la destra americana: “Ora Giorgia Meloni farà finta di non conoscere più Trump, ma la sua vicinanza è stato un danno per l’Italia”.



