Commissione covid, Speranza: “Abbiamo la coscienza a posto e andiamo a testa alta”

venerdì, 6 Novembre 2026
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(Adnkronos) –
“Abbiamo la coscienza a posto. Andiamo a testa alta”. Sono le parole di Roberto Speranza, ex ministro della Salute, nella sua audizione davanti alla Commissione Covid oggi, venerdì 6 novembre. In Italia eravamo pronti a contrastare il virus del Covid? “Nel mese di gennaio l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) fino al 13 ci diceva che non sussistevano evidenze di trasmissione interumana. E addirittura il 22 di gennaio, mentre noi facciamo le circolari, l’agenzia europea Ecdc diceva ancora che il rischio era moderato” per Sars-CoV-2. “Noi siamo il primo Paese del mondo che alla fine di gennaio proclama lo stato d’emergenza ed io sono stato il primo in Europa a porre il tema” che era necessario alzare il livello di attenzione, quando “non avevamo avuto nessun caso. Quindi stavamo lavorando, preparandoci nella direzione giusta, giorno e notte. E abbiamo la coscienza a posto. Andiamo a testa alta del lavoro che abbiamo fatto. Io vado a testa alta del lavoro che ho fatto per il mio Paese”, dice, rispondendo a una domanda del capogruppo Fdi alla Camera Galeazzo Bignami su dichiarazioni dell’ex premier Conte. 

Bignami fa sentire l’audio della trasmissione ‘Otto e mezzo’ su La7 del 28 gennaio 2020, quando Lilli Gruber intervista l’allora premier Giuseppe Conte e lui a domanda risponde: “Siamo prontissimi”. “Dire pubblicamente che ‘eravamo prontissimi’ – osserva Bignami rivolgendosi a Speranza – ha riverberato effetti drammatici, perché i cittadini, nella convinzione che fossimo davvero prontissimi, non hanno adottato quelle precauzioni contenitive della diffusione del virus di cui lei stesso parla nel suo libro, quando scrive che i comportamenti individuali sono fondamentali nella limitazione della circolazione del virus”. 

L’audizione è a dir poco movimentata tra botta e risposta, voci fuori campo, scambi di accuse. Si discute tra maggioranza e opposizione sull’ordine dei lavori, sui tempi degli interventi, e a causa delle interruzioni continue il presidente Marco Lisei opta per due sospensioni di pochi minuti della seduta.  

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