Ucraina, Trump: «Progressi con Mosca e Kiev, possibile un grande accordo». Ma la Russia bombarda ancora la capitale

sabato, 7 Novembre 2026
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Da una parte i segnali di apertura sul fronte diplomatico, dall’altra una nuova notte di bombardamenti. La guerra tra Russia e Ucraina continua a muoversi su due binari, tra i tentativi di arrivare a un’intesa e gli attacchi che non risparmiano le infrastrutture civili. A parlare di passi avanti è stato il presidente statunitense Donald Trump, che ha annunciato progressi nei contatti con Mosca e Kiev, lasciando intravedere la possibilità di un accordo di ampia portata.

«Stiamo facendo molti progressi con la Russia e l’Ucraina», ha dichiarato Trump, riferendo di aver avuto alcune telefonate e di avere in programma ulteriori incontri tra lunedì e martedì. Il presidente americano ha aggiunto che, per la prima volta, entrambe le parti sembrerebbero intenzionate a raggiungere un’intesa. Un eventuale accordo, secondo il tycoon, avrebbe conseguenze anche per l’Europa.

Sul terreno, però, la situazione resta particolarmente delicata. Nella notte tra il 6 e il 7 novembre, le forze russe hanno lanciato una nuova offensiva contro Kiev, utilizzando missili balistici e droni. Le esplosioni sono state udite anche nelle zone periferiche della capitale, dove sono stati segnalati danni alle infrastrutture, a un ponte e alla rete energetica. Il bilancio iniziale ha registrato diversi feriti.

Secondo il comando dell’Aviazione militare ucraina, i sistemi di difesa hanno intercettato quattro missili e 149 droni sui 172 complessivamente lanciati da Mosca, tra cui 137 velivoli senza pilota della serie Shahed.

Parallelamente, anche l’Ucraina ha condotto operazioni con droni sul territorio russo. Nel mirino sono finite diverse località, tra cui le regioni di Oryol, Saratov e Rostov. A Saratov un attacco ha provocato un incendio in una raffineria petrolifera, mentre a Rostov le fiamme hanno interessato l’area vicina a uno stabilimento militare. Segnalati anche alcuni feriti.

Intanto, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha messo in guardia sulla possibilità di una nuova offensiva russa contro il settore energetico, i ponti sul Dnepr e le infrastrutture civili, chiedendo agli alleati di accelerare le forniture di sistemi di difesa aerea. In un’intervista alla Cnn ha inoltre escluso l’ipotesi di un’intesa che possa decidere il futuro dell’Ucraina senza il coinvolgimento diretto di Kiev: «Non vogliamo una nuova Yalta, non vogliamo essere divisi dalla Russia».

Sul piano diplomatico, intanto, si guarda ai colloqui trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina previsti ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. Anche Vladimir Putin ha discusso dell’iniziativa con il Consiglio di sicurezza russo, ringraziando la leadership emiratina per la mediazione. Resta dunque aperta la strada del negoziato, mentre sul campo continuano gli scontri.

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