Bob Dylan a Roma, truffa sui biglietti: 1.500 tagliandi falsi, centinaia di fan restano fuori dal concerto

sabato, 7 Novembre 2026
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Doveva essere una serata di musica e attesa, si è trasformata in una brutta sorpresa per centinaia di spettatori. Al Palazzo dello Sport di Roma, durante il concerto di Bob Dylan, numerosi fan non sono riusciti a entrare perché in possesso di biglietti contraffatti. L’appuntamento, inserito nel tour «Rough and Rowdy Ways», aveva registrato il tutto esaurito con circa 6mila persone presenti. Secondo le stime, sarebbero stati venduti ben 1.500 tagliandi falsi.

La truffa sarebbe stata organizzata attraverso piattaforme online non autorizzate. A insospettire gli addetti ai controlli è stata anche la dicitura riportata sui biglietti, con la generica indicazione «ingresso principale» e senza alcun riferimento ai gate di accesso. Un particolare che molti acquirenti non hanno riconosciuto come anomalo.

A rendere ancora più pesante la vicenda sono le cifre pagate dalle vittime. Se alcuni hanno acquistato i tagliandi per importi compresi tra 80 e 100 euro, altri sono arrivati a spendere anche 500, 1.000 e persino 1.200 euro. Tra le persone rimaste fuori c’era anche un uomo sulla cinquantina, scoppiato in lacrime davanti ai cancelli: «Ho pagato più della metà del mio stipendio».

Non si tratta, inoltre, di un episodio isolato. Una situazione analoga si è verificata al Teatro Sala Umberto, sempre nella Capitale, dove oltre 60 spettatori non hanno potuto assistere allo spettacolo «Nevergreen – Perfette Sconosciute» di Francesco De Gregori perché i biglietti acquistati si sono rivelati falsi.

Di fronte al ripetersi di questi episodi, la Polizia ha rinnovato gli avvertimenti sui rischi legati agli acquisti online. Tra le trappole più diffuse ci sono profili social contraffatti, annunci ingannevoli e siti che imitano graficamente le piattaforme ufficiali di prevendita.

Il consiglio è verificare sempre l’autenticità del venditore, raggiungere i portali di biglietteria attraverso i loro indirizzi ufficiali e controllare attentamente i link prima di inserire dati personali o informazioni di pagamento. Anche una piccola differenza nell’indirizzo web può nascondere un sito fraudolento. Le indicazioni sono disponibili sul portale della Polizia Postale, www.commissariatodips.it.

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