Il centro storico di Cracovia si è trasformato in teatro di una strage. Una sparatoria nella piazza principale della città polacca ha provocato cinque morti e almeno 12 feriti, tra cui due agenti. A esplodere i colpi sarebbe stato un giovane di 25 anni, fermato dalle forze dell’ordine e rimasto ferito durante l’intervento della polizia.
Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo avrebbe raggiunto la piazza a bordo di una Subaru nera senza targa, aprendo il fuoco indiscriminatamente sui passanti con un fucile semiautomatico AR-15. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito diverse raffiche di spari in più punti della zona. Il responsabile, che avrebbe agito da solo e indossato una mimetica, è stato raggiunto dai colpi esplosi dagli agenti durante l’arresto ed è stato trasportato in ospedale.
I soccorsi sono intervenuti nei pressi della Basilica di Santa Maria, con un elicottero atterrato nella piazza. Le autorità hanno invitato la popolazione a cercare riparo e a non ostacolare le operazioni. Il ministro della Giustizia polacco, Waldemar Żurek, ha espresso il proprio cordoglio alle famiglie delle vittime, assicurando che il responsabile sarà chiamato a rispondere del crimine.
Le reazioni. Il premier Donald Tusk ha definito l’accaduto una «tragica sparatoria», confermando che la polizia sta indagando sul contesto e sulle circostanze dell’attacco. Anche la Farnesina e l’ambasciata italiana a Varsavia si sono attivate dopo quanto accaduto. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso solidarietà alla Polonia e alle famiglie delle vittime, definendo l’attacco sconvolgente e ribadendo che «le persone hanno diritto alla sicurezza».
