Attacco hacker al tunnel del Brennero, sospetti sul gruppo russofono Everest. Europol convoca una riunione

sabato, 7 Novembre 2026
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Il tunnel del Brennero è finito nel mirino degli hacker. L’attacco informatico, risalente al 17 ottobre, ha colpito i sistemi della Bbt Se, la società europea responsabile della progettazione e della costruzione della Galleria di Base che collegherà Italia e Austria. Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è quella che conduce al gruppo russofono Everest, una rete di cybercriminali specializzata nel furto di dati e nelle estorsioni. La vicenda si inserisce in un quadro più ampio di minacce informatiche e ibride che sta interessando diversi Paesi europei, con Europol impegnata nel coordinamento delle attività di verifica.

A confermare l’incursione è stata la stessa Bbt Se, spiegando che soggetti non autorizzati sono riusciti ad accedere, attraverso Internet, a informazioni aziendali non disponibili al pubblico. Una volta individuato l’incidente, la società ha attivato i protocolli di sicurezza, isolato i sistemi interessati e coinvolto specialisti esterni per le analisi forensi. Le autorità competenti sono state informate e le indagini sono state affidate alla Polizia Postale di Bolzano.

Resta da chiarire quanti e quali dati siano stati effettivamente sottratti e quanto in profondità gli autori siano riusciti a penetrare nella rete aziendale. Secondo le informazioni circolate sul dark web e riportate da fonti di stampa, Everest avrebbe rivendicato l’attacco, sostenendo di aver sottratto 812 gigabyte di materiale. Un dato che, al momento, non trova conferma ufficiale. Il gruppo avrebbe inoltre inserito il tunnel nella propria piattaforma, indicandolo tra gli obiettivi colpiti.

La società ha mantenuto il massimo riserbo sull’eventuale richiesta di un riscatto o sull’esistenza di trattative con i responsabili. Ha però rassicurato sul fronte operativo: l’attacco non avrebbe avuto conseguenze sulle attività di costruzione e non rappresenterebbe un rischio per la prosecuzione dei lavori della galleria ferroviaria, destinata a collegare Fortezza e Innsbruck.

Il nome Everest era già emerso in precedenti operazioni contro aziende europee. Lo scorso luglio il gruppo era stato associato a un attacco ai sistemi del produttore ferroviario svizzero Stadler Rail, con una richiesta di riscatto milionaria. Le verifiche sul caso del Brennero proseguono, mentre l’attenzione delle autorità europee resta alta di fronte alla crescente pressione degli attacchi informatici.

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