Strage a Cracovia, il killer viveva con la famiglia: trovati morti anche i genitori e la sorella

domenica, 8 Novembre 2026
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Sei persone uccise in pieno centro a Cracovia, sedici ferite e, poche ore dopo, un’altra scoperta agghiacciante: i corpi senza vita dei genitori e della sorella dell’attentatore nella casa in cui vivevano insieme. Si allarga così il quadro della strage che ha sconvolto la Polonia. Michal O., identificato come l’autore dell’attacco armato nella Piazza del Mercato, abitava con la famiglia a Ostrowiec Swietokrzyski, cittadina a circa due ore d’auto dalla seconda città del Paese. Nell’appartamento sono stati trovati morti il padre, 53 anni, la madre, 52, e la sorella ventenne. Tutti e tre presentavano ferite da arma da fuoco, secondo quanto riferito dagli investigatori.

Il giovane, descritto come incensurato, era socio insieme al padre di un poligono di tiro. Un dettaglio che ha attirato l’attenzione degli inquirenti e dei media polacchi. Un vicino di casa ha raccontato di averli visti spesso partire la domenica, entrambi vestiti in mimetica e con alcune borse al seguito, senza immaginare che potessero contenere armi. «Non avevo il minimo sospetto che il mio vicino potesse rivelarsi un assassino», ha dichiarato.

Intanto resta drammatico il quadro dei feriti nell’attacco avvenuto nella Piazza del Mercato. Sei persone sono morte e sedici sono rimaste ferite. Tra queste ci sono anche due agenti di polizia, entrambi in condizioni gravi, stabili ma con la vita ancora in pericolo. Particolarmente critiche le condizioni del sergente Jakub Kulik, che ha affrontato l’aggressore insieme al collega Artur Morański. Il ministro della Giustizia Waldemar Żurek ha lanciato un appello per la donazione di sangue di gruppo AB Rh+, necessario per salvare la vita dell’agente, ricoverato con un polmone compromesso e tre ferite da proiettile.

Il ministro ha definito eroico il comportamento dei due poliziotti, sottolineando come il loro intervento abbia impedito che il bilancio della strage diventasse ancora più grave. I due hanno affrontato l’uomo armato, risposto al fuoco e infine bloccato l’attentatore. Tra i feriti ricoverati all’Ospedale universitario di Cracovia, tre risultano in condizioni gravi.

La tragedia ha coinvolto anche cittadini stranieri. Tra le sei vittime c’è un cittadino britannico, mentre tra i feriti figurano persone provenienti da Regno Unito, Portogallo, Russia, Germania e Austria. Le altre vittime erano polacche. Nell’attacco sono rimasti coinvolti anche alcuni conducenti di carrozze trainate da cavalli che lavoravano nella piazza al momento della sparatoria.

La Polonia ha proclamato due giorni di lutto nazionale. La giornata odierna è la prima occasione di raccoglimento per un Paese ancora sotto shock, mentre proseguono le indagini per chiarire la dinamica della strage e le circostanze che hanno preceduto l’attacco.

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