"E' stato fatto un passo in avanti, ma non siamo ancora soddisfatti". ROMA (ITALPRESS) – Il passaggio dal 35% al 60% della capienza nei palazzetti "al momento non ci soddisfa, è un passo in avanti. In Italia si giustifica un provvedimento con il Comitato tecnico scientifico, questa volta è stato un po' smentito dal Governo perché si diceva che sarebbe stato al 50%". Lo ha detto Gianni Petrucci, presidente della Federazione italiana pallacanestro, intervenuto a 'Sabato anch'io' su Rai Radio 1. "Qual è la differenza con i teatri? Lì si alita e nei palazzi si grida? Anche nei teatri si fischia a volte – rimarca Petrucci – Il problema principale è la campagna abbonamenti. Il basket è uno sport professionistico, paghiamo il doppio delle tasse rispetto ad altri sport. La Federazione ha avuto 15 milioni in meno di incassi in un anno. Ci sono tante cose nel mondo dello sport che bisogna chiarire come il dualismo tra Coni e Sport&Salute". Dopo un'estate piena di successi, la capienza ridotta potrebbe raffreddare gli entusiasmi. "Anche psicologicamente – spiega Petrucci – un genitore che non vede un palazzetto pieno al 100% può pensare che sia inquinante". (ITALPRESS). spf/ari/red 09-Ott-21 09:21
Basket: Fip. Petrucci “Capienza al 60%? Non c’è differenza con teatri”
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