"Le medaglie sono la conseguenza di tutto questo". ROMA (ITALPRESS) – "L'algoritmo è ispirato a principi matematici che comunque contengono soggettività. E' vero che in valori assoluti il calcio è quello che prende di più, ma bisogna anche considerare che è il movimento più grande, che dà di più e che investe di più. Quindi ha costi maggiori". Lo ha dichiarato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, al termine dell'incontro tra federazioni e Sport e Salute (andato in scena negli uffici della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali) sul tema dei contributi da destinare alle Federazioni. "La nostra è l'unica federazione al mondo ad avere una divisione paralimpica e sperimentale, una federazione che ha lanciato tante iniziative nel campo della responsabilità sociale con progetti straordinari nella scuola – ha proseguito Gravina – è impensabile non avere personale Coni a differenza di altre federazioni, o strutture che altri hanno e noi no. Puntiamo su modalità che tengano conto anche di valutazioni soggettive, bisogna anche considerare quello che si fa. Senza polemiche, senza entrare nell'algoritmo che prevede che all'improvviso il calcio è passato da 80 a 30 milioni l'anno". La Figc arriva al tavolo con un Europeo in bacheca, "ma l'obiettivo dello sport italiano deve essere quello di far giocare un milione e trecentomila bambini – ha concluso Gravina – Noi dobbiamo diffondere e radicare lo sport sui territori. Le medaglie sono la conseguenza di tutto questo". (ITALPRESS). gm/red 14-Ott-21 17:56
Calcio: Gravina “Vittorie ok ma dobbiamo radicare sport sul territorio”
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