La ripresa dei contagi in Europa preoccupa anche l’Italia, dove al momento la situazione è sostanzialmente sotto controllo ma dove con l’arrivo dell’inverno si temono brutte sorprese.
Ragione per cui si sta correndo ai ripari. Per esempio in Piemonte si sta studiando il modo di limitare gli arrivi da quei paesi dove la situazione si sta facendo nuovamente seria.
Lo riferisce il quotidiano di Torino La Stampa che rivela come si starebbe addirittura pensando di “blindare” gli aeroporti per chi proviene dal Regno Unito. Non saranno ovviamente proibiti gli sbarchi, almeno per ora, ma la Regione intende avere rassicurazioni dalle compagnie aeree circa i controlli effettuati sui voli in arrivo e le misure di sicurezza che si intendono predisporre. Non solo, si sta anche ipotizzando di ripristinare i controlli negli scali di Caselle e Levaldigi e a tale scopo si terranno incontri fra la Regione, le prefetture e i soggetti interessati per mettere a punto un piano da far scattare in caso di necessità.
Ma non è tutto, perché a Torino sarebbe stato anche predisposto il ritorno in funzione del Valentino come hub vaccinale nel caso in cui i ricoveri ospedalieri dovessero risalire e le terapie intensive tornare a riempirsi. Un piano di prevenzione messo a punto con l’obiettivo di non farsi trovare impreparati per una nuova crescita di contagi che, per quanto ritenuta non eccessivamentre preoccupante, potrebbe però acuirsi a causa delle temperature invernali, dell’abbassamento della protezione vaccinale e soprattutto dell’arrivo di stranieri dalle aree attualmente soggette ad una nuova impennata di casi Coviod.
In Italia negli ultimi giorni si sono registrati aumenti dei casi in ben sei regioni, ovvero: Abruzzo, Campania, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Lazio e Lombardia. Situazione che, per quanto venga imputata all’aumento del numero di tamponi seguito all’entrata in vigore del green pass nei luoghi di lavoro e dunque del tutto normale, preoccupa comunque gli esperti che insistono nell’invitare alla cautela, ad indossare le mascherine e a mantenere il distanziamento specie nei luoghi chiusi. Sotto accusa nel resto d’Europa c’è propria il tana libera tutti, ovvero l’abolizione di tutte le restrizioni che in Italia invece sono state parzialmente mantenute.
Ma sebbene si ostenti sicurezza e ci si faccia scudo di una copertura vaccinale sempre più ampia, appare chiaro a tutti come la paura sotto traccia esista e il fatto che da più parti ci si organizzi preventivamente, fa nascere il legittimo sospetto che anche questo inverno forse non sarà così tranquillo come tutti speravano.



