ROMA (ITALPRESS) – "Si ritiene che per i soggetti vaccinati con COVID-19 Janssen sia opportuna la somministrazione di una dose booster eterologa con vaccino a mRNA (nei dosaggi autorizzati per la dose booster) a partire da 6 mesi dalla prima dose". Questo il parere espresso dalla Commissione Tecnico Scientifica di AIFA (CTS) sulla richiesta pervenuta dal ministero della Salute in merito alla possibilita' di una dose di richiamo a favore dei soggetti che hanno ricevuto un'unica dose di vaccino Janssen e alle relative tempistiche. "Premesso che il vaccino COVID-19 Janssen e' l'unico vaccino anti-COVID autorizzato con schedula monodose e che, in ambito vaccinologico, una dose di richiamo, o booster, puo' essere considerata una strategia consolidata per la maggior parte dei vaccini, l'opportunita' di prevedere una dose di richiamo appare supportata da un solido razionale – si legge in una nota dell'Agenzia Italiana del Farmaco -. Sulla base dell'approfondita istruttoria effettuata dagli esperti dell'Agenzia, la CTS ha rilevato che i dati disponibili indicano una sostanziale stabilita' della risposta immunitaria, sia umorale che cellulare, fino a 8 mesi dalla somministrazione di una dose di vaccino Janssen. Anche la protezione nei confronti di malattia grave, ospedalizzazione o morte risulta sostanzialmente stabile fino ad almeno 6 mesi dalla vaccinazione. Allo stesso tempo, tuttavia, con il passare dei mesi si osserva un lento declino dell'efficacia vaccinale nei confronti delle forme lievi/moderate di malattia. Le evidenze piu' recenti confermano l'efficacia di una dose booster (soprattutto con vaccino a mRNA) nel potenziare la risposta immunitaria al vaccino COVID-19 Janssen". (ITALPRESS). sat/com 03-Nov-21 18:56
Vaccino, dall’Aifa via libera al richiamo J&J dopo 6 mesi con mRNA
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