Calcio: Venezia. Modolo “Debutto in A grande emozione, sogno realizzato”

martedì, 9 Novembre 2021
1 minuto di lettura

"Per me è stata come la chiusura di un cerchio", ha raccontato il capitano dei lagunari VENEZIA (ITALPRESS) – "Tornare a giocare con un stadio pieno e colmo di passione è stato emozionante e ringrazio tutti i tifosi perchè mi hanno dimostrato grande affetto ed attaccamento. Un ulteriore ringraziamento lo vorrei dare a Pietro Ceccaroni per avermi idealmente passato la fascia di capitano dopo la mia entrata in campo: è stato un gesto bellissimo e ciò dimostra il valore umano di questo ragazzo". Con queste parole il difensore del Venezia, Marco Modolo, commenta il suo debutto nel match di domenica scorsa. Per il 32enne di San Donà di Piave l'ingresso in campo al 25° della ripresa della gara vinta per 3-2 contro la Roma, ha un sapore speciale visto che ha rappresentato il suo esordio nel massimo campionato con la maglia che indossa dal 2015 ininterrottamente, ma che aveva vestito anche in Serie D nei primi anni della carriera. "Quello che è successo domenica, a livello personale, è una sorta di chiusura di un cerchio: quando ho accettato di scendere in D col Venezia sapevo in cuor mio che avremmo scritto assieme pagine importanti – spiega Modolo -. Passare da stadi vuoti di periferia a un Penzo stracolmo con bambini festanti, ti fa capire davvero quanto è stato fatto in così pochi anni". "Posso dire di aver esaudito il sogno che aveva Marco Modolo da bambino, ovvero riuscire ad esordire in A. Il giocatore di 32 anni sa però che ha avuto la sua occasione perchè si è allenato pazientemente, superato infortuni e sostenuto i compagni dalla panchina: non dimentichiamoci che anche gli anni scorsi il valore aggiunto della squadra era il gruppo, non i singoli, e quest'anno non fa differenza", sottolinea Modolo che ha aspettato il suo momento, mettendo davanti a ogni cosa il bene del Venezia e recitando sempre un ruolo molto importante all'interno di uno spogliatoio con tantissimi stranieri di tante nazionalità differenti. "Giocare e vivere di giorno in giorno per questa squadra è bello perchè impari a conoscere nuove culture, rapportarti con diverse esperienze di vita e aprirti a nuove mentalità, trovando continuamente spunti su cui riflettere per poi migliorarti. L'importante è che al di là di tutto, all'interno del rettangolo di gioco si dia il 100% durante i 90 minuti, cosa che tutti stanno facendo finora". Tornando al debutto…"La traversa colpita? Poco prima del nostro arrivo allo stadio, ci siamo trovati solo io e Lotti nella hall dell'hotel. Dopo avermi abbracciato, mi ha detto che secondo lui non avrei solo esordito in A ma che l'avrei fatto segnando pure un gol decisivo. Ovviamente a fine partita mi ha sgridato, scherzando sul fatto che non ho seguito le sue istruzioni!". (ITALPRESS). ari/com 09-Nov-21 14:07

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.