Uno studio, lo smog aumenta il rischio di mortalità da Covid

venerdì, 11 Febbraio 2022
1 minuto di lettura

ROMA (ITALPRESS) – Uno studio pubblicato sulla rivista scientifica internazionale Environmental Science and Pollution Research (https://rdcu.be/cGDW6) dimostra, per la prima volta in maniera diretta e con un approccio clinico, che il rischio di mortalità in pazienti ospedalizzati per Covid-19 dipende dai livelli di inquinamento atmosferico di biossido di azoto (NO2), inquinante prevalentemente prodotto dal traffico veicolare e dal riscaldamento domestico alimentato da fonti fossili. L'esposizione a questo inquinante nelle settimane precedenti il ricovero è in grado di generare alterazioni del sistema immunitario e di aumentare il rischio di mortalità in pazienti con polmonite Covid-19, in maniera indipendente dall'età. Primo autore dello studio è Agostino Di Ciaula, Presidente del Comitato Scientifico dell'International Society of Doctors for Environment (ISDE Italia). I risultati ottenuti direttamente dalla valutazione clinica di pazienti affetti da Covid-19 rafforzano ipotesi già formulate da studi precedenti di tipo epidemiologico e suggeriscono che l'inquinamento atmosferico può favorire l'infezione virale e condizionare un'evoluzione sfavorevole della malattia in pazienti costretti al ricovero. Considerazione di rilievo derivante da questo studio è che misure di prevenzione primaria finalizzate a ridurre l'inquinamento atmosferico, specie in ambito urbano, potrebbero significativamente ridurre la vulnerabilità individuale e la gravità dell'infezione, soprattutto in soggetti a rischio. (ITALPRESS). fsc/com 11-Feb-22 16:47

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.