maturità 2013, la prima prova

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Sono iniziati gli esami di maturità, croce e delizia di ogni studente: sono mezzo milione i giovani italiani che stamattina si sono recati per la prima prova, quella di italiano, sui banchi di scuola.

Alle 9.00 le tracce erano già online e, come da tradizione, ogni pronostico si è rivelato errato.

Se fino a ieri il totoautore dava in pool position Ungaretti e tra i temi di attualità più gettonati c’eranoil femminicidio e l’integrazione nella comunità europea, questa mattina tutto è cambiato.

Ecco le tracce che hanno dovuto affrontare i maturandi:

Per l’analisi del testo è uscito un autore che ha sorpreso molti: si tratta di Calusio Magris, con un brano dalla prefazione de L’infinito viaggiare, libro di racconti e resoconti di viaggi compiuti dall’autore. E’ stata la prova meno gettonata, forse perché l’attenzione data a quest’autore nei programmi scolastici è sicuramente inferiore a molti altri.

Il tema letterario è stato il più gettonato, riguardante l’indivuo e la sicetà di massa con riferimento a scritti di Pasolini, Canetti e Montale.

Stato, mercato e democrazia sono stati gli argomenti del tema socio-economico mentre per il saggio storico si è puntato sui paesi in via di sviluppo, i cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica).

L’articolo storico-politico riguarda gli omicidi politici. Per svolgerlo i ragazzi hanno avuto a disposizione materiale sulla morte di Aldo Moro, più brani di Giuliano Procacci, Massimo Salvadori e Rosario Villari.

Il saggio scientifico ha puntato sulle neuroscienze: ” La ricerca deve scommettere sul cervello“. Ovvio il riferimento al progetto Brain degli Usa.

Domani ci sarà la seconda prova, quella che cambia in base all’indirizzo di studi: versione di latino o greco per il classico, matematica per lo scientifico, temi in lingua per il liceo linguistico e cosi via.

La prova più temuta però sembra quella che attenderà i maturandi lunedi prossimo, il quizzone stilato dalla propria commissione che riguarda tutte le materie e, per questo, che risulta essere la prova più difficile.

Tommaso D’Angelo

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