Miss Charity

Libri

Edito da Giunti Editori, Marie Aude Murail già scrittrice del fortunato “Oh Boy” torna sugli scaffali delle librerie con un nuovo romanzo dallo stile un po’ retrò, un omaggio a Jane Austen che gli appassionati dell’epoca vittoriana apprezzeranno senza dubbio: Miss Charity.

Ecco una breve sinossi:

Charity è una bambina. E’ come tutti i bambini, piena di curiosità, assetata di contatti umani, di parole e di scambi. Vuole creare e partecipare alla vita del mondo. Purtroppo, però, una ragazzina della buona società inglese dell’800 deve tacere, non mostrarsi troppo, salvo che in chiesa. Gli adulti che la circondano non fanno attenzione a lei, le sue sorelline sono morte. Allora Charity si rifugia al terzo piano del suo palazzo borghese in compagnia della servitù. Per non morire di noia, alleva dei topini nella nursery, veste un coniglietto, studia dei funghi al microscopio, impara Shakespeare e disegna incessantemente dei corvi, con la speranza che un giorno succeda qualcosa… Così comincia la vita di Charity Tiddler, ragazzina prima e donna poi che fa della libertà un principio di vita e in nome di questa sovverte tutte le regole borghesi della vita vittoriana

Il romanzo è scritto in prima persona, la protagonista racconta la sua vita da quando aveva 5 anni fino a quando ne avrà 26, una bambina che diventa donna nell’Inghilterra di metà 800, figlia di una madre che la vorebbe come ogni signorina di buona famiglia sposata ad un gentlmen, ma che allo stesso tempo la priva di qualsiasi contatto sociale per la sua gelosia.

La prima cosa che colpisce del libro è l’impostazione che l’autrice francese ha voluto dare ai dialoghi, specificando di volta in volta il nome del personaggio che sta parlando e facendo in modo che il lettore non abbia mai le idee confuse. Ciò rende la lettura molto scorrevole e permette di non perdere mai di vista nessuno dei personaggi che si incontrano durante le 477 pagine del libro.

Fina dal primo momento colpisce il carattere della protagonista che l’autrice ha molto ben delineato: è facile riconoscersi nella voglia di ribellione e di indipendenza che Charity prova già da bambina quando trova un modo alternativo per passare le sue giornate d’infanzia: sempre chiusa nella nersury decide di dedicarsi ai suoi amici animali e al suo amore per le scienze e per il teatro, imparando a memoria tutti i testi di Shakespeare.

Anche i personaggi dei genitori sono ben caratterizzati: il padre è il classico uomo di metà 800 che si interessa poco della vita sociale delle donne di famiglia e in generale presta poco attenzione a ciò che succede all’interno della casa. Il rapporto con la figlia muterà con la sua crescita, quando Charity lo scoprirà suo alleato durante una memorabile battuta di pesca.

La mamma invece è la classica donna preoccupata del futuro di una figlia femmina, cerca in maniera un po’ subdola di presentarle giovani uomini rigorosamente scelti da lei e si dispera quando si rende conto che Charity è una donna diversa dalle altre del suo tempo e che ha addirittura l’audacia di lavorare per guadagnarsi la sua indipendenza economica.

Oltre a ciò che accade alla vita della protagonista, la Murail ha saputo introdurre numerosi personaggi e non ha mai mancato di rendere loro giustizia dandogli il giusto spazio e sottolineandone sempre gli aspetti della personalità.

I lettori più deboli di cuore adoreranno Ulrich Schmal e la signorina Blanche, che per Charity sono una seconda famiglia. Molto particolare anche il personaggio di Tabitha, la tata di Charity dal passato misterioso le cui azioni stravolgernno la vita della nostra eroina che le rimarrà tuttavia sempre legata.

Come in ogni romanzo, non poteva mancare il cattivo di turno, Kenneth Ashley: non è certamente un vero cattivo, ma un dandy, un uomo di teatro che ha preferito travestirsi da donna nelle commedie di autori poco raccomandabili come Oscar Wilde portando sdegno alla famiglia e nella sua cittadina.

La prima parte del libro risulta un po’ più pesante da leggere rispetto alla seconda, probabilmente perché Charity nei primi capitoli è ancora una bambina e le sue vicende possono risultare meno interessanti di quelle future, tuttavia sono utili per capirne il carattere e il comportamento che assumerà una volta divenuta una giovane donna.

Un libro adatto a tutti, che nel complesso si legge con piacere e che sicuramente i nostalgici dei romanzi alla Jane Austen o Emily Brontë non potranno lascirasi scappare.

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