Processo Mediaset: confermata la condanna per Silvio Berlusconi.

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E’ di poche ore fa la notizia che la Corte di Cassazione ha confermato la condanna per Silvio Berlusconi in merito al processo Mediaset. L’inchiesta, nata da un filone del processo All Iberian, riguarda la compravendita di diritti televisivi da parte di Mediaset attraverso società offshore, riconducibili al gruppo di Berlusconi.

L’ex premier è accusato di appropriazione indebita, frode fiscale e falso in bilancio. Secondo il tribunale, Mediaset comprava diritti di film girati negli Stati Uniti attraverso società offshore, che a loro volta li cedevano ad altre società gemelle aumentando il prezzo. Cosi facendo si riuscivano a nascondere dei fondi neri.

Per questo Berlusconi dovrà scontare quattro anni di carcere e 5 anni di interdizione dai pubblici uffici. Dei quattro anni di carcere, due possono essere cancellati dall’indulto, l’ex Premier dovrà quindi scegliere come trascorrere l’altra metà della pena, avendo come alternative gli arresti domiciliari e i lavori socialmente utili. A decidere sarà il Tribunale di sorveglianza di Milano dopo aver sentito il parere della Procura generale.

La corte ha quindi respinto il ricorso di Berlusconi nei cui confronti dichiara, ai sensi dell’articolo 624 comma 2 codice procedura penale, irrevocabili tutte le altre parti della sentenza impugnata.

Per quanto riguarda l’interdizione dai pubblici uffici, che secondo la richiesta diretta del sostituto procuratore generale della Cassazione, Antonio Mura, potevano essere ridotti da cinque a tre anni, i giudici hanno deciso per il rinvio. Il nuovo processo si svolgerà a Milano in autunno.

Subito dopo la lettura della sentenza della Cassazione a Palazzo Grazioli sono giunti a via del Plebiscito i due capigruppo Renato Schifani e Renato Brunetta, il coordinatore del partito Denis Verdini e il senatore pidiellino Altero Matteoli.

Gianluca Migliozzi

 

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