Napoli: niente metro dopo la partita

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Ci risiamo: ancora disagi ne post partita per i tifosi del San Paolo che in occasione del match di sabato sera si sono trovati di fronte all impossibilità di rientrare a casa con la metropolitana. La gioia del 2 a 0 contro l’ Atalanta è stata smorzata dai cancelli chiusi della stazione della metro, l ‘ ultima corsa da Fuorigrotta è partita alle 22:13 lasciando centinaia di tifosi sconsolati dinanzi alla prospettiva di dover lottare per un posto sugli affollatissimi e rari pullman, o come è successo ai più, di dover ricorrere ai taxi. Per questi ultimi tariffe proibitive: una corsa da Fuorigrotta a Piazza Garibaldi è costata ai malcapitati tifosi anche 40euro.

Quello di ieri sera è solo l ultimo degli episodi che riguardano la tragica situazione dei trasporti publici a Napoli, non solo la metropolitana ma anche i bus, sempre affollati perchè sono pochi e la cumana le cui corse saltano continuamente. A farne le spese sono sempre i cittadini che si trovano a dover far fronte a ritardi a lavoro, a scuola o all’ impossibilità di partecipare a qualsiasi evento usufruendo dei mezzi pubblici come accade in ogni città che si rispetti e le cui ambizioni, come per Napoli, sono quelle di diventare una grande città europea meta di di turisti e centro culturale.

Un esempio è perfettamente rappresentato dal recente Pizza Village tenutosi sul lungomare: tanta pubblicità per l’ evento, centinaia di visitatori tra turisti e cittadini, ma c è chi ha aspettato un pullman per rientrare anche due ore, in molti hanno optato per percorrere tragitti anche lunghi a piedi anzichè aspettare probabilmente invano un bus.

Nel caso delle partite il servizio metro è fondamentale, soprattutto considerando che il Napoli in questa prima parte di campionato giocherà spessissimo di sera. Grazie alla metro si eviterebbero gli ingorghi in tangenziale, il traffico cittadino e non ultimo diminuendo le auto si contrasterebbe anche il fenlmeno dei parcheggiatori abusivi che in occasione delle partite si moltiplicano.

Purtroppo ciò non sarà possibile, già in occasione di Napoli Bologna, prima di campionato disputatasi lo scorso 24 agosto, Trenitalia aveva fatto sapere che quest’anno non è stato raggiunto nessun accordo col Comune e la Regione per concedere delle corse straordinarie della metro. L’ anno scorso l accordo era stato possibile grazie alla generosità del Napoli che aveva concesso un contribuito. Quest’ anno il presidente De Laurentis non ha voluto riproporlo spiegando, a giusta ragione, di non voler dreare un precedente per evitare che anche taxi, cumana, ANM e altri avanzino pretese.

Il vicesindaco Antonio Sodano anche a nome di De Magistris ha invano chiesto l intervento della Regione che sovrintende la linea2 della metropolitana. L’attuale prefetto Francesco Antonio Musolino però, contrariamente a quanto fecero gli ex prefetti Pansa e Di Martino, non ha convocato l auspicata riunione chiesta dal Comune e non c’è stato alcun intervento risolutivo.

L’ assessore regionale Vetrella ha spiegato così la decisione della Regione di non intervenire:”Con tutto quello che soffre questa città mi vergognerei di spendere anhe un solo euro per le partite”.

Insomma scontro aperto tra Comune e Regione ma a farne le spese sono i cittadini. Tra i due litiganti, il tifoso soccombe.

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