Biutiful o il volto come paesaggio

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Biutiful è la prima opera del  regista messicano  Alejandro González Iñárritu  dopo la rottura con il suo sceneggiatore storico Guillermo Arriaga.
Il film si regge sull’ interpretazione di Bardem e sull’uso che fà della sua faccia  il regista. Un vero e proprio studio sul volto, che ricorda il realismo ontologico teorizzato da Bazin quando parla del volto in primo piano come di un paesaggio.
La storia scorre ma la sceneggiatura denota delle falle quando prende la strada dello sviluppo della tragedia dei cinesi (fra altro la tragedia dovuta alle stufe era prevedibilissima) e abbandona l’introspezione del protagonista lasciandolo per così dire incompiuto….peccato!
Da segnalare comunque un ottima fotografia ed un montaggio dove le tensioni si proiettano dunque “oltre l’inquadratura”, “fuori campo” consapevoli della lezione Ejzenstejniana; ma qui il necessario aggancio con una nuova cellula, una nuova tensione dinamica pronta ad esplodere non avviene. La scena finale poi lascia ad ognuno la propria intima personale risposta….cosa c’è là?

Vittorio Zenardi

Vittorio Zenardi

Innamorato della settima arte, mi laureo in Lettere all'Università degli Studi di Firenze con una tesi in Storia e Critica del Cinema. La passione per il giornalismo mi porta a Roma dove collaboro con riviste cartacee e testate online che mi permettono di diventare prima Critico cinematografico SNCCI poi giornalista. Seguo come inviato i maggiori Festival internazionali, ho fondato l’Associazione Italian Digital Revolution dove ricopro il ruolo di Membro del Consiglio Direttivo e Responsabile del Sito e dei Social Media.

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