Sergio Staino in Mostra a Siena

Cultura

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Fino al 3 novembre nelle splendide sale del Santa Maria della Scala in Siena, sarà presente la prima rassegna “antologica” di Sergio Staino. 
Nell’esposizione, dal titolo “Satira e Sogni”, si potranno ammirare gli acquarelli e le più recenti opere digitali che hanno reso Sergio Staino uno tra i maggiori protagonisti della satira italiana.
Esposte in mostra oltre trecento opere, dalle prime strisce di Bobo per Linus dei primi anni Settanta, fino alle più recenti creazioni in digitale.
Verso l’anno 2000 Sergio ha dovuto, infatti, abbandonare per motivi di eccessivo degrado della vista il disegno tradizionale fatto a punta di matita o di penna a china, per spostarsi obbligatoriamente sul digitale. A tal proposito le sue parole:

“Ho spostato il mio segno nel virtuale, utilizzando una penna elettronica e scannerizzando di tutto, e nel virtuale l’ho fatto incontrare con i segni e i colori di artisti di ogni luogo e ogni epoca, oppure ho sposato il digitale con i miei acquerelli informi, confusi, creati più col cuore che con l’occhio, e ne è venuta fuori questa materia che adesso metto in mostra”.
Nella mostra si entrerà attraverso un arco trionfale, sormontato da un Bobo-Rodin pensatore per imbattersi in una sorta di Pantheon dei nostri giorni: grandi sagome dei personaggi che hanno animato gli ultimi trenta tormentati anni della nostra vita politica e istituzionale.
Nelle prime sale troveranno spazio le memorabili storie degli anni di Linus (Capitan Kid, Moskava, Senza famiglia) e de l’Unità ( I funerali di Belinguer, Livorno 1921, A proposito di Arbasino ).
Sono gli anni dei disegni a penna, dell’uso della china e dei pennarelli.
 Nel 1989 Sergio Staino si cimenta con la regia e gira il film “Cavalli si nasce”.
Oltre a rivedere quella pellicola ormai quasi dimenticata i visitatori potranno rivedere lo storyboard originale: cinque grandi quaderni nei quali l’artista anticipa con deliziosi acquarelli tutte le scene del film.
Sono gli anni dei disegni a china e dei lavori con acquarello.
 Bellissime anche le tavole che illustrano canzoni entrate nel cuore di tutti come “La guerra di Piero” di Fabrizio De Andrè.
La mostra, organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Siena e da Opera Civita Group, sarà parte integrante dei sette percorsi museali del Santa Maria della Scala.
Contemporaneamente alla mostra sarà infatti possibile percorrere i suggestivi ambienti monumentali dell’antico ospedale così da valorizzare i sette percorsi museali esistenti: I luoghi dell’accoglienza e della cura; Jacopo della Quercia (La Fonte Gaia); Museo Archeologico Nazionale; Le bandiere delle Contrade (dal museo Stibbert); Siena, Racconto della città (Dalle origini al medioevo); Il tesoro (Le reliquie e gli ori) e il Museo d’Arte per bambini.
Vittorio Zenardi

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